2015 2014 2013
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CAMILLE - Empowerment of Children and Adolescents of Mentally Ill Parents through Training of Professionals working with children and adolescents
Linea di finanziamento: Daphne III
Capofila:
University of Tampere
Partner:
Nordland Hospital, Ulss Rovigo, Middlesex University, The Maria Grzegorzewska Academy of Special Education, University of Dundee, LVR - Klinikum Essen
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| I bambini che vivono con una persona con problematiche mentali hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare problemi di breve e lungo termine per la salute mentale o difficoltà psicosociali. La mancanza e la necessità di una migliore conoscenza e la formazione dei professionisti che operano nell’ambito dei servizi di childcare è sottolineata dalla comunità scientifica, così come la mancanza di strumenti paneuropei di linee guida che promuovano stili di vita sani e al riparo da rischi nei figli di genitori con problematiche mentali. |
2014 2013
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RAINBOW HAS - Rights through Alliances: Innovating and Networking BOth Within Homes And Schools
Linea di finanziamento: Fundamental rights and citizenship
Capofila:
Ararteko
Partner:
The Maria Grzegorzewska Academy of Special Education, Comune di Milano, Middlesex University, Ecip Foundation, Consultoria de Antropologia Aplicada - FARAPI S.L., Jekino, Associacio de Famílies Lesbianes i Gais de Catalunya, Municipality of Amsterdam, Lesben und Schwulenverband in Deutschland, COC Amsterdam, Centro di Iniziativa Gay
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| Dalla ricerca svolta durante il progetto Rainbow (2011) finanziato dal medesimo programma, sulla legislazione, la letteratura scientifica e un lavoro sul campo in Italia, Spagna, Bulgaria, Olanda, Inghilterra, potremmo concludere che le istituzioni dovrebbero lavorare con un maggiore impegno per il rispetto del diritto alla diversità sessuale e affettiva, mentre il problema della trans/omofobia e del bullismo trans/omofobico rimane spesso nascosto e incontrastato. Si propone di studiare i discorsi delle famiglie, le loro esigenze e strategie, nonché scambiare buone pratiche di sostegno, al fine di ampliare il dibattito con le istituzioni, le famiglie LGBT, le famiglie con figli LGBT, le famiglie con bambini e giovani che sono stati vittime di bullismo trans/omofobico e le famiglie eterosessuali, per creare spazi e condizioni per un nuovo dialogo volto a produrre un cambiamento positivo nella direzione di "rompere il silenzio" sulle tematiche LGBT, con l’intento anche di formare e sensibilizzare gli adulti che operano in particolare, ma non solo, nel sistema educativo. Gli obiettivi di RAINBOW HAS, in continuità con Rainbow, possono essere così dettagliati: - Ampliare la conoscenza degli stereotipi, dell’omofobia e della transfobia attraverso lo studio dei discorsi delle famiglie.
- Identificare, analizzare e scambiare buone pratiche di servizi e materiali di supporto per le famiglie e gli individui con membri LGBT o membri che sono (stati) vittime di bullismo omofobico e transfobico.
- Promuovere il rispetto per la diversità e promuovere la creazione di un ambiente libero da omofobia e transfobia nelle scuole e in famiglia.
- Rendere i cittadini consapevoli degli ostacoli e delle difficoltà che rendono la vita delle persone trans, gay e lesbiche difficile.
- Comprendere e identificare gli ostacoli principali e le risorse per la creazione di uno spazio legittimo per le questioni LGBT in campo educativo, in ogni paese e a livello europeo.
- Creare spazi e condizioni per un nuovo dialogo e una nuova pressione per un cambiamento positivo nella direzione di "rompere il silenzio" sulle tematiche LGBT.
- Identificare le strategie per la creazione di efficaci alleanze gay-eterosessuali, in particolare tra le associazioni delle famiglie a livello europeo.
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2014 2013 2012
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NET FOR U – Needs Tackling and NETworks Tracing FOR Unaccompanied minors integration
Linea di finanziamento: Integration Fund Community Action
Capofila:
Istituto Don Calabria
Partner:
IPRS - Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, The Smile of the Child, CJD Eutin, Pupil Parent Partnership, Fundación Diagrama Intervención Psicosocial, International Juvenile Justice Observatory, Association Diagrama Intervention Psychosociale
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| Il principale obiettivo del progetto riguarda la costruzione di un programma di intervento multidimensionale, che mira ad aumentare le opportunità di integrazione dei minori stranieri non accompagnati, garantendo la soddisfazione dei loro bisogni ed il loro interesse, sia rinforzando la loro rete sociale, sia promuovendo nuove forme di cooperazione con e tra servizi/stakeholder. I minori non accompagnati rappresentano un target ad alto rischio di esclusione sociale e con bisogni specifici che devono essere costantemente misurati e rivisti (con un’attenzione specifica anche verso quei minori che hanno bisogno di cure speciali, di protezione o di terapie particolari per il loro benessere fisico o mentale). In questo contesto, il progetto si propone di: - elaborare un programma di intervento knowledge-based, che miri a promuovere le pratiche utili sia nell’ambito della valutazione degli special needs (per poter elaborare progetti di vita coerenti per ogni minore), sia nell’ambito delle procedure di family tracing (per poter mappare le relazioni familiari del minore come possibile risorsa di cura per sostenere percorsi positivi di integrazione e di benessere e/o favorire il ricongiungimento familiare);
- fornire ai minori concrete occasioni di educazione e formazione, attività sociali e di svago, partecipazione alla vita culturale del tessuto sociale in cui vivono, aumentando le opportunità di interazione con i loro pari e con gli adulti della società di accoglienza, inclusi coloro che provengono dallo stesso gruppo nazionale o culturale, in modo tale da offrire al minore l’occasione di vivere la propria cultura, assicurando il rispetto per la diversità, così come la promozione dell’integrazione nella vita sociale;
- porre le basi per una collaborazione transnazionale permanente tra professionisti, stakeholder, assistenti sociali e altre figure professionali che lavorano con i minori stranieri non accompagnati, in modo tale da definire delle misure valide a livello internazionale e da scambiare buone pratiche di integrazione dei minori stranieri non accompagnati.
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2013 2012 2011
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ESCAPE - European Street Children Anti-violence Programme and Exchange
Linea di finanziamento: Daphne III
Capofila:
European Federation for Street Children
Partner:
IAC - Instituto de Apoio à Criança, Associazione Maestri di Strada, Istituto Don Calabria, ACY - Alliance for Children and Youth, RAMAD- The Association of Roma Youth and Children in Slovakia, FRCCF - Romanian Foundation for Children, Community & Family, TPD - Society of the Friends of Children
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| Lo scopo del progetto ESCAPE è quello di provvedere ad uno scambio transnazionale di conoscenze sui metodi di contrasto alla violenza tra pari e alla violenza di strada e sulle pratiche di prevenzione connesse alla vita di strada e al lavoro dei minori provenienti da paesi terzi o appartenenti a minoranze etniche. Il progetto mira, inoltre, a definire una piattaforma di sviluppo Est-Ovest tra i principali “nuovi” e “vecchi” Stati dell’Unione Europea che abbia la finalità di fornire strategie transnazionali per lo sviluppo di programmi di prevenzione e contrasto alla violenza di strada, alla violenza tra pari e ai comportamenti a rischio connessi a stili di vita nocivi. |
2013 2012 2011
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RAINBOW - Rights Against INtolerance: Building an Open-minded World
Linea di finanziamento: Fundamental rights and citizenship
Capofila:
Centro di Iniziativa Gay Onlus
Partner:
Arcigay, SAPI - Social Activities and Practices Institute, Jekino, Bundesverband Jugend und Film e.V., COC Amsterdam, Schools Out, Arcilesbica Zami, Consultoria de Antropologia Aplicada - FARAPI S.L., European Children Film Association, Ararteko
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| Il progetto ha l’obiettivo di connettere associazioni europee gay e lesbiche, scuole, network educativi ed associazioni che promuovono il rispetto dei diritti dei bambini e dei giovani alla loro identità sessuale e combattono gli stereotipi di genere, al fine di studiare gli stereotipi e promuovere l’implementazione di laboratori e dibattiti nelle scuole, con l’ausilio di prodotti cineaudiovisuali di qualità, che aiutino i ragazzi, le ragazze, i docenti, a discutere e modificare le proprie conoscenze ed atteggiamenti. |
2013 2012 2011
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ORION - Overdose Risk InfOrmatioN Project
Linea di finanziamento: Drug Prevention and Information 2007-2013
Capofila:
University of St. Andrews
Partner:
Business Solutions Europa, Aarhus University Hospital Risskov, Universität Duisburg - Essen, Università degli Studi di Milano - Bicocca
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| 'Drugs Overdose Kills One European Per Hour' (EPHA, 2008) – è questa un’allarmante ma ragionevolmente accurata riflessione sulle più recenti statistiche europee (EMCDDA, 2009a). Questo semplice titolo comunque non tiene in considerazione la natura complessa delle overdose registrate o delle varie comorbidità associate a overdose non fatali (Warner-Smith et al, 2002). Un numero rilevante di overdose fatali riportate nelle statistiche europee sono occorse a seguito dell’assunzione anche di altre sostanze come l’alcool, benzodiazepine, cocaina, ciò ha fatto sì che si sia concentrata l’attenzione sull’influenza del policonsumo di sostanze sulle overdose fatali (EMCDDA, 2009a). I rapporti tossicologici aggiungono peso al bisogno di interventi che possano in qualche modo affrontare questi bisogni complessi. Gli individui che hanno un’overdose possono in alcuni casi ricevere cure sanitarie per l’abuso di sostanze. E’ comunque accertato che gli stessi trattamenti non necessariamente sono in grado di cambiare i comportamenti che li mettono ad alto rischio di overdose fatali. ORION ha l’obiettivo di costruire un e-health tool con un approccio innovativo finalizzato ad accrescere la consapevolezza circa i fattori che possono influenzare i rischi di overdose in una popolazione europea identificata come ad alto rischio. Sviluppando un modello decisionale di analisi è possibile identificare rischi personalizzati di potenziali overdose e impiegare un approccio mirato a fornire interventi di assistenza finalizzati al miglioramento della consapevolezza e comprensione dei rischi. |
2013 2012 2011
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TRIP - Testing in Recreational-settings prevention-Interventions addressed to Polydrug-users
Linea di finanziamento: Drug Prevention and Information 2007-2013
Capofila:
ASL Bergamo
Partner:
University of St. Andrews, NHS Fife, National Board of Health - MidWest Region, Cooperativa sociale Alchimia, Regione Lombardia, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci della Provincia di Bergamo, Prefettura di Bergamo, Eotovos Lorand University
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| TRIP si pone l’obiettivo di sviluppare a livello transnazionale un approccio di intervento di prevenzione e riduzione del danno indirizzato all’uso associato di sostanze legali ed illegali (policonsumo) da parte di giovani in contesti ricreazionali, così come linee guida validate teoricamente ed empiricamente per la costruzione di progetti di prevenzione e riduzione del danno e strumenti per il monitoraggio dell’efficacia dei progetti e per la valutazione di impatto di breve termine degli interventi sviluppati. TRIP ha inoltre l’obiettivo di sviluppare l’esperienza maturata nel progetto “Prevention of poly-drugs addiction and reduction of drug-related harms programs for young people in recreational settings” - JLS/ DPIP/2007-2/001, dove gli stessi partner hanno studiato 20 buone pratiche europee di progetti di prevenzione e riduzione del danno nei contesti del divertimento, testando e validando empiricamente le metodologie e gli strumenti finalizzati. |
2012 2011 2010 2009 2008
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Q-AGEING - Quality Ageing in an Urban Environment
Linea di finanziamento: European Regional Development Fund - Central Europe Programme
Capofila:
Local Government of Ujbuda Budapest
Partner:
Municipality of Maribor, Municipality of Slovenska Bistrica, Institute of Economy of Maribor, Provincia di Treviso, Municipality of Sopot, Comune di Genova, Accademia Nazionale di Medicina, Centre for Developments in Civil Society
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| Nel quadro di cambiamento demografico che sta interessando l’Europa, la struttura sociale delle regioni e delle città partner di Q-AGEING sta mutando radicalmente, facendo registrare un incremento del numero dei lavoratori maturi (55-64 anni), della popolazione anziana (65-79 anni) e dei grandi anziani (80 anni e più) e una concomitante diminuzione delle persone in età lavorativa.
Il progetto Q-AGEING mira alla creazione di condizioni in grado di facilitare l'invecchiamento attivo con azioni mirate nell’ambito dei servizi pubblici e dell’ambiente di vita urbano: la creazione di posti di lavoro per gli anziani sarà, infatti, più difficile se non si promuoverà l'innovazione e il miglioramento dell'ambiente urbano in relazione alle loro specifiche esigenze. Il messaggio principale del progetto consiste nel considerare l'invecchiamento un'opportunità per l'intera società e non semplicemente un generatore di problemi. |
2012 2011 2010
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ARCKA – Assessing, Recognizing Competences and certifying Knowledge Acquisition. Valuing human capital of children of foreign origin in education and Training in Europe
Linea di finanziamento: Integration Fund Community Action
Capofila:
Galdus
Partner:
University of Huelva, Junta de Andalucia, NSS - Nouveau Saint Servas, Stichting Katholieke Unversiteit Brabant, Ada und Theodor Lessing Volkshochschule, Fundatia Parada
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| In accordo con gli obiettivi di Lisbona sull’educazione e la formazione, tenendo conto dell’importante ruolo della scuola nell’integrazione e considerando che la valorizzazione del capitale umano è una necessità primaria non solo per gli obiettivi di integrazione sociale, ma anche per assicurarsi una competitività knowledge-based – soprattutto in un clima di recessione economica - il progetto (che si concentra soprattutto sulla scuola secondaria e concerne, quindi, gli studenti dagli 11 ai 18 anni) ha lo scopo di migliorare le buone pratiche di riconoscimento e valorizzazione delle competenze e delle conoscenze degli studenti stranieri in entrata e in uscita dal sistema scolastico: la finalità è, da un lato, quella di riuscire ad evitare che i bambini stranieri vengano collocati in classi non adatte alla loro età e, dall’altro, quella di supportare nuove forme di certificazione della conoscenza, utili anche per la ricerca di lavoro e per la mobilità. Il progetto ha lo scopo ulteriore di promuovere, a livello sovranazionale, scambi tra educatori e insegnanti per condividere esperienze e per identificare criteri comuni per la diffusione di buone pratiche di riconoscimento e valorizzazione delle competenze degli studenti stranieri e per il miglioramento dell’uguaglianza nell’educazione, che include anche le famiglie immigrate. |
2012 2011 2010
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Acquiring knowledge and raising the quality of services targeted to minors victims of violence
Linea di finanziamento: Daphne
Capofila:
Regione Lombardia
Partner:
Galdus, ASL Bergamo, Valencia Region, Fundación Comunidad Valenciana - Región Europea, Fundatia Parada, La Voix de l’Enfant, Ecip Foundation, I.Re.R. - Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia, CdIE
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| Il progetto ha l’obiettivo generale di migliorare la conoscenza sui servizi disponibili sui territori di riferimento dei partner di progetto, scambiare esperienze e buone pratiche, creare indicatori di autovalutazione (self-assessment) della qualità erogata dai servizi sotto indagine che abbiano portata europea.
In Regione Lombardia, inoltre, si procede a testare il paniere di indicatori elaborati a livello transnazionale e individuare dei criteri per l’accreditamento dei servizi territoriali di presa in carico dei minori vittime di violenza. |
2012 2011 2010
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Empowering Non State Actors and Local Authorities in Moldova and Ukraine to promote social inclusion of young care leavers
Linea di finanziamento: EuropeAid
Capofila:
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini
Partner:
Bethania Christian Relief Association, Chisinau Municipal Directorate for the Child’s Rights Protection, Business Advisory Centre, Centrul de Dezvoltare a Resurselor in Domeniul Protectiei Copilului si Familiei, State University of Moldova, Foster Family League, Region of Kiev, International women rights center La Strada, Eurochild AISBL
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| Il progetto è finalizzato a promuovere l’azione di soggetti pubblici e privati in Ucraina e in Moldavia per l’inclusione sociale dei care leaver, giovani neomaggiorenni che si trovano ad uscire dal sistema di protezione all’infanzia, dopo aver vissuto a lungo in istituti e strutture residenziali. Nello specifico, si propone di incrementare la conoscenza dei fattori critici e delle risorse esistenti o potenzialmente implementabili da parte degli enti locali e del Terzo Settore nella fase di transizione in ogni Paese; migliorare le capacità operative degli enti locali e del Terzo Settore nel perseguire le proprie finalità; implementare interventi di supporto a 600 care leaver condotti dagli stessi Enti locali e dai soggetti del Terzo Settore; aumentare la capacità di tali soggetti di influire sulle strategie locali e nazionali di inclusione sociale dei care leaver. |
2012 2011 2010
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Supporting life after institutional care
Linea di finanziamento: Progress
Capofila:
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini
Partner:
Comune di Bologna, Regione Sardegna, Cooperativa sociale Csapsa, Ente Procura Generale della Congregazione delle Missionarie Figlie di San Girolamo Emiliani, Municipality of Bucharest, Aproapele (NGO), Romanian Association of Health Psychology, Foundation for Human Relations, Ministry of Labour and Social Policy
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| Il progetto intende contribuire a sviluppare politiche sociali locali efficienti per promuovere l’inclusione sociale dei giovani care-leaver. Gli obiettivi concreti sono:
- introdurre una nuova figura professionale specializzata denominata intermediario sociale per l’accompagnamento dei giovani, target del progetto, nel medio-lungo periodo una volta usciti dal sistema di protezione dell’infanzia;
- offrire ai responsabili dei servizi sociali e agli operatori sociali nuovi modelli metodologici e contenutistici di lavoro basati su una valutazione ad hoc (valutazione di processo e valutazione di esito) dell’introduzione di questa nuova figura professionale nel sistema;
- favorire l’ottimizzazione delle risorse pubbliche, la sostenibilità e il buon esito dei processi di accompagnamento dei giovani care-leavers nel lungo periodo.
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2012 2011 2010
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IN-EMPLEA - Gestión de la extranjería y la inmigración en el marco comparado de Andalucía, Valonia y Lombardía
Linea di finanziamento: European Social Fund
Capofila:
University Pablo de Olavide of Seville
Partner:
Region Wallonie
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| Condivisione di buone prassi europee sulla gestione decentralizzata dell’immigrazione e sul miglioramento dei servizi pubblici regionali della regione Lombardia (IT) e della regione Vallonia (BE). Sviluppo ed adozione di una cornice analitica, metodologica e istituzionale comune sul tema della gestione dei flussi migratori nella Regione Autonoma dell’Andalusia come previsto dalla competenze esecutive previste dall’articolo 62 dello statuto dell’ autonomia dell’Andalusia. |
2012
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European Federation for Street Children Operating Grants
Linea di finanziamento: Daphne III
Capofila:
European Federation for Street Children
Partner:
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| Il finanziamento è finalizzato a supportare la realizzazione delle attività statutarie del network europeo EFSC e in particolare di un’agenda annuale di eventi e approfondimenti che rispondono agli obiettivi istitutivi del Programma Daphne III (Ep-Co -779/2007) ovvero contribuiscono alla prevenzione e alla lotta contro tutte le forme di violenza che si verificano nella sfera pubblica o privata contro i bambini, i giovani e le donne, compresi lo sfruttamento sessuale e la tratta degli esseri umani, adottando misure di prevenzione e fornendo sostegno e protezione alle vittime e ai gruppi a rischio. |
2011 2010
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The Child right to a family: foster care under the lens
Linea di finanziamento: Fundamental rights and citizenship
Capofila:
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini
Partner:
Regione Veneto, Regione Puglia, Comune di Bari, Romanian Association of Health Psychology, Aproapele (NGO), Municipality of Bucharest, SAPI - Social Activities and Practices Institute, OUR Home Association, Eurochild AISBL
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| L’articolo 20 della Convenzione dell’ONU sui Diritti del bambino del 1989 sottolinea l’importanza dell’affido come forma alternativa all’istituzionalizzazione dei minori temporaneamente fuori famiglia. Malgrado ciò, le organizzazioni della società civile hanno identificato i seguenti problemi: accesso ancora insufficiente a questo dispositivo; inadeguatezza del supporto alle famiglie di origine in vista del reintegro del minore; penuria di dati sull’effettiva partecipazione del minore alle decisioni in merito al proprio percorso di presa in carico. Lo scopo principale di questo progetto è la promozione di forme efficaci ed appropriate di affido e, nello specifico, la responsabilizzazione delle organizzazioni della società civile nel farsi carico di alcuni momenti del percorso di affido, evitando la rottura dei legami con la famiglia d’origine. |
2010 2009
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Quality Care for Quality Aging. European Indicators for Home Care
Linea di finanziamento: Progress
Capofila:
Regione Veneto
Partner:
Municipality of Helsinki, CdIE - Centro di Iniziativa Europea, Regione Basilicata, Fundación Comunidad Valenciana - Región Europea, Municipality of Halandri, UNCCAS - Union Nationale de Centres Communaux d'Action Sociale, Municipality of Terrassa, Technet Berlin, Municipality of Brussels, Ulss Veneto Orientale
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| - Sviluppare un paniere di indicatori transnazionali condivisi e validati per il monitoraggio, l’analisi e la valutazione della qualità erogata in assistenza domiciliare.
- Analizzare interventi innovativi indirizzati a persone anziane non autosufficienti assistite a domicilio.
- Disseminare e trasferire tra diversi paesi Europei le buone pratiche di assistenza domiciliare.
- Aumentare la qualità, l’accessibilità e la sostenibilità dell’Assistenza Domiciliare.
- Aumentare la capacità del sistema pubblico di cure a lungo termine di supportare le famiglie.
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2010 2009
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Protecting children in the child protection system
Linea di finanziamento: Daphne III
Capofila:
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini
Partner:
Regione Veneto, N.A.D.I.A. Onlus, Municipality of Pordim, New Bulgarian University, Romanian Association of Health Psychology, Municipality of Bucharest
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| Secondo l’UNICEF, I bambini nelle strutture residenziali, sono maggiormente a rischio di sfruttamento, abuso e altre forme di violenza. La violenza contro i bambini che vivono in queste strutture prende principalmente due forme: violenza classica (fisica, verbale, psicologica) tra pari o ad opera dello staff; istituzionalizzazione inappropriata, che riguarda ad esempio i bambini molto piccoli, per i quali sarebbe più approppriata l’accoglienza in famiglia (ad esempio tramite il dispositivo dell’affido) e che può essere considerata un atto di violenza in sé e per sé. L’obiettivo specifico del progetto è supportare gli enti erogatori (pubblici e privati) nella prevenzione, individuazione e gestione di entrambe le forme di violenza. |
2010 2009
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Services for women victims of violence: analysis of trends and impact evaluation
Linea di finanziamento: Daphne III
Capofila:
Regione Puglia
Partner:
Provincia di Bari, Provincia di Taranto, Provincia di Brindisi, Provincia di Foggia, Provincia di Lecce, Region Wallonie, Cap Sciences Humaines, Consultoria de Antropologia Aplicada - FARAPI S.L.
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| Il progetto intende colmare il vuoto conoscitivo esistente nelle tre Regioni partner (Regione Puglia in Italia, Regione Vallona in Belgio e Paesi Baschi in Spagna) relativamente alle caratteristiche ed alla diffusione del fenomeno della violenza contro le donne, ma soprattutto circa le caratteristiche dei servizi territoriali per il target. |
2010 2009
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Prevention of poly-drugs addiction and reduction of drug-related harms programs for young people in recreational settings
Linea di finanziamento: Drug Prevention and Information 2007-2013
Capofila:
ASL Bergamo
Partner:
University of St. Andrews, National Board of Health - MidWest Region, Eotovos Lorand University, Regione Lombardia
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| Il consumo di droghe in contesti ricreazionali sta aumentando in Europa e sta diventando un fenomeno crescente specialmente tra i giovani. I contesti ricreazionali, e in particolare i luoghi della vita notturna, costituiscono i posti migliori dove implementare azioni di prevenzione, riduzione dell’utilizzo di droghe e dei rischi associati. Mentre per alcuni contesti di prevenzione, come le scuole, esistono molti studi e ricerche sull’efficacia dei programmi di prevenzione, altrettanto non si può dire per i contesti ricreazionali. Questo per due ragioni principali: la prevenzione nei contesti del divertimento si traduce al momento solo in azioni di tipo sperimentale, così non accade per quanto concerne la prevenzione nei contesti tradizionali, come le scuole, i peer groups, le comunità locali; le metodologie tradizionali della ricerca epidemiologica adottate per la valutazione dei programmi di prevenzione non sono applicabili a queste tipologie di azioni, poiché non è possibile disporre di campioni stabili nel tempo. Il progetto finanziato ha avuto come obiettivo di colmare questo gap conoscitivo attraverso azioni di ricerca e di analisi promosse da un gruppo di lavoro transnazionale e interdisciplinare al fine di migliorare e incrementare la conoscenza e lo scambio di informazioni sul tema dei progetti di prevenzione e di riduzione dei rischi nei contesti del divertimento. |
2009 2008
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Life after institutional care. Equal opportunities and social inclusion for young people: identification and promotion of best practices
Linea di finanziamento: Progress
Capofila:
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini
Partner:
Regione Emilia Romagna, PPSP - Association pour la Prévention et la Promotion de la Santé Psychique, Ministry of Labour and Social Policy, New Bulgarian University, Aproapele (NGO), Municipality of Bucharest, Ministry of Labor, Family and Social Protection, Romanian Association of Health Psychology, University of Latvia, Ministry for Children and Family Affairs, Limbazi Centre (NGO)
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| L’obiettivo del progetto è analizzare il percorso di inclusione sociale dal Sistema di Protezione all’Infanzia al mondo esterno e valutare il supporto ricevuto dai care leavers, ovvero giovani neomaggiorenni che hanno vissuto a lungo in istituto o altra struttura residenziale e che sono quindi a rischio di esclusione sociale una volta usciti dal sistema, in quanto non dispongono nella maggior parte dei casi di un capitale sociale (familiare e non) che gli consenta di trovare agilmente la propria autonomia abitativa, lavorativa e relazionale. |