Week 43 update – Osservatorio Welfare
di | 23 Ottobre 2026
Benvenuti alla nostra rubrica settimanale!
Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti dal Ministro per le Disabilità
14 milioni di euro per la formazione universitaria sui Progetti di vita
La Conferenza Unificata ha espresso parere favorevole sul decreto che promuove la formazione universitaria degli operatori dei settori sociale e socio-assistenziale nella redazione dei Progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati delle persone con disabilità. Il provvedimento stanzia complessivamente 13,75 milioni di euro, destinati ai 54 Atenei con corsi di laurea in ambiti quali scienze dell’educazione e della formazione, servizio sociale, programmazione e gestione dei servizi educativi, scienze pedagogiche e servizio sociale e politiche sociali. A ciascun Ateneo spetta un contributo da utilizzare per l’assegnazione di borse di studio agli studenti. L’obiettivo è incentivare le università a istituire e rafforzare corsi di laurea, lauree magistrali e percorsi di alta formazione dedicati al tema, così da rendere pienamente operativa la riforma e costruire una rete di competenze in grado di accompagnare le persone con disabilità nella definizione del proprio Progetto di vita, a partire da desideri, aspirazioni e potenzialità. Scopri di più su Ministro per le Disabilità.
Novità e Aggiornamenti da Organizzazioni Europee
EIGE: il costo nascosto dell’assistenza inadeguata in Europa
L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere richiama l’attenzione sul valore del lavoro di cura, stimato in 576 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 4% del PIL europeo, e in larga parte svolto in forma non retribuita e non visibile. Le ricerche dell’Istituto mostrano che il carico ricade soprattutto sulle donne, che hanno una probabilità più che doppia rispetto agli uomini di dedicare oltre 35 ore a settimana alla cura dei figli. Quando la cura non è equamente condivisa e i servizi sono costosi o assenti, le donne sono spesso costrette a ridurre l’orario di lavoro o a sospendere la carriera, con ricadute sul potenziale di crescita dell’Unione. L’Istituto propone di considerare la cura una infrastruttura essenziale, al pari di trasporti ed energia, con responsabilità condivisa tra famiglie, imprese e istituzioni. Il tema sarà al centro di un dibattito, il 17 novembre, nell’ambito del Forum sulla parità di genere 2026, dedicato a assistenza all’infanzia, assistenza di lungo periodo, congedi parentali e qualità dei lavori di cura, in vista del prossimo Patto europeo per l’assistenza. Scopri di più su EIGE.
ILO: come le norme internazionali del lavoro possono orientare un’intelligenza artificiale etica
L’Organizzazione internazionale del lavoro ha pubblicato un documento di lavoro che esamina come le norme internazionali del lavoro possano guidare l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro. Lo studio mette a confronto cinque principi riconosciuti dell’etica dell’IA, ovvero giustizia, beneficenza, non maleficenza, autonomia e spiegabilità, con i fondamenti del sistema normativo dell’ILO, rilevando ampie convergenze su equità, dignità umana, benessere e prevenzione dei danni. La differenza principale riguarda la dimensione collettiva: mentre l’etica dell’IA tende a privilegiare autonomia individuale, privacy e trasparenza, il quadro dell’ILO richiama anche libertà di associazione, contrattazione collettiva e dialogo sociale. Il documento individua inoltre ambiti che richiedono rinnovata attenzione, come l’uso dei dati personali dei lavoratori, la gestione algoritmica, la sorveglianza sul luogo di lavoro e la trasparenza delle decisioni assistite dall’IA, ad esempio nella selezione dei candidati o nella valutazione delle prestazioni. Gli autori auspicano ulteriore ricerca e confronto per un approccio alla governance dell’IA incentrato sulla persona. Scopri di più su Organizzazione internazionale del lavoro.
Novità e Aggiornamenti da Regione Puglia
Istituita la Commissione regionale per l’integrazione socio-sanitaria
La Regione ha istituito la Commissione regionale per l’integrazione socio-sanitaria, nel quadro della legge 328/2000 e della legge regionale 19/2006, che individuano nell’integrazione tra sociale e sanitario un elemento qualificante del sistema dei servizi. L’organismo, tecnico-consultivo, supporterà la programmazione regionale elaborando indirizzi in materia, favorendone diffusione e applicazione, monitorando processi e risultati e contribuendo alla programmazione finanziaria degli assessorati interessati. Ne fanno parte gli assessori competenti, i direttori dei Dipartimenti Welfare e Salute e il direttore di AReSS Puglia; si riunirà almeno due volte l’anno e, in base ai temi, potrà coinvolgere ASL, Distretti socio-sanitari, Ambiti territoriali sociali, esperti e professionisti della presa in carico. Il lavoro sarà oggetto di una relazione annuale rivolta a organizzazioni sindacali, Terzo settore, ordini e associazioni professionali, associazioni datoriali e ANCI Puglia, con estensione del confronto ai Comitati consultivi misti delle ASL. La Commissione opererà anche nel percorso nazionale sui Livelli essenziali delle prestazioni sociali. Scopri di più su Regione Puglia.
Novità e Aggiornamenti da Regione Lombardia
Si consolida la rete dei Centri per la famiglia
La Giunta regionale ha approvato una delibera che programma le risorse del Fondo nazionale per le politiche della famiglia 2026 per rafforzare la rete dei Centri per la famiglia, con 7,9 milioni di euro complessivi: 4,95 milioni dal Fondo nazionale e 2,95 milioni di risorse regionali, di cui 300.000 euro per i caregiver familiari. I fondi sosterranno i Centri già attivi, 99 Hub e 370 sedi Spoke, favorendone il consolidamento e promuovendo nuovi progetti per una presenza più omogenea sul territorio. Le priorità comprendono il sostegno alla natalità e alla maternità, con attenzione ai primi mille giorni di vita, l’accompagnamento delle famiglie nelle diverse fasi del ciclo di vita e il benessere psicofisico degli adolescenti, con ascolto e orientamento, prevenzione dell’uso di sostanze, sensibilizzazione su affido e adozione e alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori. È previsto anche un intervento dedicato ai caregiver familiari. Le risorse saranno ripartite tra le otto ATS in base ai Centri attivi, alle esigenze degli Ambiti ancora privi di un Centro e alle azioni di sistema; ogni progetto, nuovo o già attivo, potrà ricevere fino a 73.000 euro per 12 mesi, con finanziamento regionale non superiore all’80% e cofinanziamento minimo del 20% a carico di capofila e partner. Scopri di più su Regione Lombardia.
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