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Week 18 update – Osservatorio Welfare

di Synergia | 1 Maggio 2026

Benvenuti alla nostra rubrica settimanale!

Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Immagine di copertina della newsletter settimanale di Synergia sui servizi sociali e sociosanitari

Novità e Aggiornamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Concorso ATS: pubblicata l’assegnazione dei profili professionali agli Ambiti Territoriali Sociali

Il 24 aprile 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato che, con Decreto Direttoriale n. 125 del 23 aprile 2026, è stata disposta l’assegnazione del numero di figure professionali destinate a ciascun Ambito Territoriale Sociale nell’ambito del bando nazionale per assunzioni di personale a tempo determinato, finanziato dal PN Inclusione e lotta alla povertà. Il provvedimento specifica nel dettaglio la distribuzione dei posti per ogni profilo professionale, come riportato nell’allegato tecnico. Entro il 30 aprile 2026, gli ATS riceveranno le indicazioni tecniche necessarie per accedere alla piattaforma Multifondo per la sottoscrizione della Convenzione di sovvenzione e per consultare l’elenco dei nominativi relativi alle figure assegnate. Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso avviato con il bando nazionale per il reclutamento di 3.839 unità di personale a tempo pieno e determinato, che mira a rafforzare stabilmente le équipe degli Ambiti Territoriali Sociali in tutta Italia, in coerenza con gli obiettivi del PN Inclusione 2021-2027. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Lavoro

Il 28 aprile 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il decreto legge “Lavoro”, che introduce nuove misure in materia di salario giusto, promozione dell’occupazione, rinnovo dei contratti e contrasto al caporalato. Tra gli elementi qualificanti del provvedimento, la contrattazione collettiva è individuata come strumento principale per la determinazione del salario giusto, con esplicito riferimento ai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Il decreto stanzia 934 milioni di euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato, entro il 31 dicembre 2026, di giovani e donne disoccupati di lungo periodo e di persone con oltre 35 anni nelle aree ZES, e introduce una decontribuzione totale per le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Ulteriori disposizioni riguardano i rinnovi contrattuali e il contrasto al caporalato digitale, con particolare attenzione alle attività gestite tramite piattaforme. Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Novità e Aggiornamenti dalle Organizzazioni Europee

Cambiamento climatico e politiche pubbliche: il contributo delle scienze comportamentali

Il 24 aprile 2026 Eurofound ha pubblicato un articolo di ricerca che analizza perché le politiche per il cambiamento climatico falliscono spesso i propri obiettivi quando ignorano le dimensioni comportamentali delle scelte umane. Il documento parte dalla constatazione che le politiche climatiche tendono a presupporre cittadini razionali e pienamente informati, mentre la ricerca comportamentale mostra che le decisioni quotidiane — su come riscaldare casa, spostarsi, viaggiare o alimentarsi — sono profondamente influenzate da abitudini, norme sociali, pregiudizi cognitivi e contesti di scelta. Il testo identifica meccanismi specifici che ostacolano l’azione climatica individuale: il pregiudizio verso il presente (che rende i costi immediati percettivamente sproporzionati rispetto ai benefici futuri), il pregiudizio verso lo status quo, la distanza temporale e spaziale tra azione e impatto, e la “ignoranza pluralistica” — la tendenza a sottostimare quanto gli altri siano disposti ad agire. Il documento propone un quadro in cinque livelli elaborato dal Centro comune di ricerca della Commissione europea, che va dall’intervento su singoli comportamenti fino alla riprogettazione sistemica degli ambienti in cui le scelte vengono effettuate. Un richiamo esplicito è rivolto all’equità: le politiche comportamentali mal progettate rischiano di svantaggiare sistematicamente anziani, famiglie a basso reddito e comunità periferiche, che non dispongono delle risorse cognitive e finanziarie per orientarsi verso scelte sostenibili. Scopri di più su Eurofound.

 

La nuova Strategia europea per la parità di genere 2026-2030

Il 29 aprile 2026 l’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere ha pubblicato un approfondimento sulla nuova Strategia per la parità di genere 2026-2030, adottata dalla Commissione europea, commentata dalla Direttrice EIGE. La Strategia si inserisce in un quadro preoccupante: secondo il Gender Equality Index di EIGE, al ritmo attuale la piena parità di genere nell’UE è ancora a oltre cinquant’anni di distanza. Il documento si sviluppa attorno a otto aree prioritarie: contrasto alla violenza di genere, riduzione del divario retributivo, miglioramento della salute delle donne, riequilibrio delle responsabilità di cura, riduzione delle disuguaglianze nel mercato del lavoro, riforma dell’istruzione, rafforzamento della partecipazione delle donne nella vita pubblica e integrazione della prospettiva di genere in tutte le politiche europee. La Commissione chiede a tutti gli Stati membri di adottare piani d’azione nazionali per la parità di genere entro la fine del 2027. EIGE lancerà nel corso del 2026 un Gender Mainstreaming Helpdesk per fornire agli Stati membri accesso diretto a strumenti pratici e competenze. Il documento ricorda che la strategia precedente ha prodotto risultati legislativi concreti — tra cui la Direttiva sulla trasparenza retributiva e le quote vincolanti per i consigli di amministrazione — e individua la produzione e l’uso sistematico di dati comparabili come condizione essenziale per politiche efficaci. Scopri di più su Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Lombardia

Lombardia: 56 milioni per riqualificare 1.700 alloggi sfitti di Aler e Comuni

Il 27 aprile 2026 la Giunta regionale della Lombardia ha approvato due delibere che stanziano complessivamente 56,3 milioni di euro per la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, nell’ambito della “Missione Lombardia” per il rilancio delle politiche abitative. La prima delibera destina 44,3 milioni alle cinque Aler lombarde per il ripristino di circa 1.400 alloggi attualmente sfitti, distribuiti tra le aree di Bergamo-Lecco-Sondrio, Brescia-Cremona-Mantova, Milano, Pavia-Lodi e Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio; a queste risorse si aggiungono 3,3 milioni destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’installazione o rinnovo di oltre 60 impianti elevatori. La seconda delibera stanzia 8,7 milioni aggiuntivi per circa 300 alloggi sfitti di Aler e Comuni, da assegnare attraverso una manifestazione di interesse. I lavori previsti riguardano principalmente adeguamenti impiantistici e tecnologici, con la possibilità di rimodulare gli spazi interni per rispondere a diverse esigenze abitative. Il costo medio di ripristino di un alloggio sfitto per carenze manutentive è stimato in circa 30.000 euro. Una volta completati i lavori, gli alloggi dovranno essere assegnati nel più breve tempo possibile, in linea con le procedure di semplificazione e velocizzazione che la Regione sta portando avanti. Scopri di più su Lombardia Notizie.

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