Week 16 update – Osservatorio Welfare
di | 17 Aprile 2026
Benvenuti alla nostra rubrica settimanale!
Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
ADI e SFL: webinar sui Progetti Utili alla Collettività
Il 17 aprile 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato il prossimo appuntamento del ciclo formativo dedicato all’attuazione dell’Assegno di Inclusione, in programma per il 21 aprile. Il webinar, organizzato dal Ministero in collaborazione con ANCI e con il supporto della Banca Mondiale, si concentrerà sui Progetti Utili alla Collettività (PUC) come strumento fondamentale per l’attivazione sociale e lavorativa dei beneficiari dell’ADI e del Supporto per la Formazione e il Lavoro. L’incontro è rivolto al personale dei Comuni, degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Centri per l’Impiego, con la partecipazione della Direzione generale per le Politiche attive del lavoro del Ministero. I PUC rappresentano uno degli assi portanti del Patto per l’Inclusione Sociale, poiché consentono ai beneficiari di svolgere attività a favore della comunità locale, coniugando l’obiettivo della restituzione sociale con quello del rafforzamento delle competenze e dell’inserimento lavorativo. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Novità e Aggiornamenti dalle Organizzazioni Internazionali
ILO: protezione sociale per i lavoratori colpiti dal cambiamento climatico
Il 16 aprile 2026 l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha pubblicato un nuovo documento di indirizzo che chiede a governi e parti sociali di rafforzare la protezione sociale universale, con particolare attenzione ai lavoratori migranti, ai rifugiati e alle persone sfollate in conseguenza del cambiamento climatico. Il documento evidenzia come il cambiamento climatico stia intensificando la mobilità umana e aggravando le vulnerabilità esistenti, riducendo l’accesso al lavoro dignitoso, aumentando il rischio di povertà e minacciando i mezzi di sussistenza. I sistemi di protezione sociale sono identificati come strumenti essenziali per rafforzare la resilienza, sostenere l’adattamento e garantire una transizione giusta verso economie più sostenibili. Il testo riconosce le principali barriere che impediscono a migranti e sfollati di accedere alla protezione sociale — tra cui esclusioni legali legate alla nazionalità, mancato riconoscimento degli spostamenti di origine climatica, difficoltà di accesso all’occupazione formale, scarso coordinamento tra i sistemi previdenziali nazionali e ostacoli amministrativi. Fondandosi sui principi internazionali dei diritti umani e sugli standard ILO, il documento propone un insieme di misure graduali: rafforzamento dei sistemi nazionali inclusivi, ratifica degli standard internazionali del lavoro, ampliamento degli accordi bilaterali e multilaterali di sicurezza sociale, riduzione delle barriere amministrative e risposte flessibili agli shock climatici. È delineato anche un approccio in tre fasi basato su dialogo tripartito, politiche fondate sull’evidenza e allineamento con i quadri climatici e migratori. Scopri di più su Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Novità e Aggiornamenti da Regione Campania
Campania: FSE 2.0 e sanità digitale dopo il PNRR
Il 15 aprile 2026 la Regione Campania ha pubblicato un approfondimento sul futuro del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 dopo la conclusione del PNRR, prevista a metà 2026. Il documento sottolinea che la sfida principale non è più avviare nuovi progetti, ma garantire continuità e stabilità a quanto realizzato, adottando una visione sistemica di lungo periodo. Il FSE 2.0 è identificato come infrastruttura di collegamento tra i diversi ambiti dell’assistenza sanitaria, capace di integrare informazioni provenienti da ospedali, servizi territoriali e altri attori del sistema. Uno dei nodi critici individuati riguarda l’interoperabilità semantica: una parte significativa dei progetti regionali non ha ancora completato questo livello di integrazione, indispensabile per permettere ai sistemi di dialogare in modo efficace e per sfruttare appieno il potenziale delle applicazioni di intelligenza artificiale applicate alla salute. Per affrontare queste criticità è necessaria una governance chiara e condivisa tra Stato e Regioni, ruolo che spetta all’Agenzia Sanitaria Digitale istituita presso AGENAS. Entro giugno 2026 tutte le Regioni dovranno garantire la piena operatività del FSE 2.0, completando l’inclusione della sanità pubblica e privata accreditata, la diffusione del Profilo Sanitario Sintetico, l’attuazione del Dossier Farmaceutico e la formazione del personale sanitario. L’integrazione tra telemedicina, FSE 2.0 e Case di Comunità è indicata come il modello verso cui orientare la sanità territoriale del futuro. Scopri di più su Regione Campania.
Novità e Aggiornamenti da Regione Lombardia
Lombardia: accordo per il welfare di prossimità
Il 15 aprile 2026 Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Fondazione Ravasi Garzanti ETS con l’obiettivo di rafforzare il welfare di prossimità e migliorare l’accesso ai servizi per le persone in condizioni di fragilità. L’intesa punta a valorizzare l’offerta pubblica esistente, aumentandone la conoscenza, l’accessibilità e l’integrazione attraverso lo sviluppo di una rete di sportelli di prossimità territoriale, inseriti nel programma dell’Alleanza per la Grande Età, con focus sulla città di Milano. Gli sportelli avranno il compito di intercettare i bisogni dei cittadini — anche quelli sommersi — e accompagnarli nell’accesso alle misure disponibili. L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il sostegno alla persona e alla famiglia e promuove un modello di collaborazione tra pubblico e Terzo Settore fondato su condivisione, integrazione e co-progettazione degli interventi. L’intesa non prevede oneri economici diretti per Regione Lombardia e si basa sulla valorizzazione delle risorse e delle competenze già presenti, in un’ottica di innovazione e sostenibilità delle politiche sociali. Scopri di più su Lombardia Notizie.
Lombardia: al via la Leva civica lombarda Senior
Il 13 aprile 2026 Regione Lombardia ha approvato la delibera “Leva civica lombarda Senior”, una nuova misura che promuove il coinvolgimento attivo dei cittadini over 65 in progetti di cittadinanza a beneficio della comunità. L’iniziativa si propone di valorizzare le competenze, le esperienze e le relazioni delle persone anziane, contrastando isolamento e solitudine e favorendo il benessere psicofisico attraverso attività nei settori sociale, protezione civile, patrimonio ambientale, cultura e sport. La misura prevede una dotazione complessiva di oltre 1,2 milioni di euro e sarà attuata attraverso progetti promossi da enti iscritti all’Albo della Leva civica lombarda. I percorsi avranno durata compresa tra 8 e 12 mesi, con un contributo mensile fino a 356,70 euro per un impegno settimanale non superiore a 15 ore. Il provvedimento si inserisce in un percorso più ampio di investimento sull’invecchiamento attivo già avviato dalla Regione, che conta 2,3 milioni di ultra 65enni — quasi un quarto della popolazione — di cui circa 500.000 soli e 260.000 in condizioni di particolare fragilità. La misura è presentata come uno strumento innovativo e unico in Italia, che mutua le buone prassi della Leva civica lombarda rivolta ai giovani per costruire un modello analogo dedicato agli anziani. Scopri di più su Lombardia Notizie.
Novità e Aggiornamenti da Regione Puglia
Puglia: Buono Servizio 2026-2027 per anziani e persone con disabilità
Il 10 aprile 2026 la Regione Puglia ha avviato la quarta annualità operativa della misura “Buono Servizio per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità”, con uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro. La misura garantisce la continuità dei servizi semi-residenziali e domiciliari, modulando le risorse in base al fabbisogno dei territori, alla popolazione e alle ore di assistenza richieste. La nuova annualità introduce importanti novità: l’adozione del costo standard, che assicura il pieno riconoscimento del costo del lavoro del personale in linea con i più recenti rinnovi contrattuali del settore, e interventi mirati a sostenere l’invecchiamento attivo e favorire la partecipazione e l’autonomia degli anziani autosufficienti. L’avvio è previsto dal 1° luglio 2026 per garantire piena continuità assistenziale. La Regione motiva l’intervento anche in riferimento alla mancata adozione a livello nazionale dei decreti attuativi in materia di disabilità e non autosufficienza, confermando la propria volontà di consolidare un modello di assistenza stabile e sostenibile capace di rispondere alle esigenze concrete dei territori. Scopri di più su Regione Puglia.
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