Salta al contenuto principale

Week 11 update – Osservatorio Welfare

di Synergia | 13 Marzo 2026

Benvenuti alla nostra rubrica settimanale!

Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti dal Ministro per le Disabilità

Il Consiglio dei Ministri approva il Piano d’Azione triennale sulla disabilità

Il 10 marzo 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Terzo Piano d’Azione triennale sulla disabilità, documento programmatico con cui l’Italia traduce in priorità operative gli impegni assunti con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la legge delega 227/2021. Elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità attraverso sei gruppi di lavoro tematici, il Piano si articola in sette linee di intervento e sarà emanato formalmente dal Presidente della Repubblica. Il documento rappresenta la cornice da cui discenderanno gli strumenti attuativi del d.lgs. 62/2024: linee di indirizzo nazionali sulla valutazione multidimensionale, standard di processo per le Unità di Valutazione Multidimensionale, protocolli operativi sul budget di progetto e sul ruolo del referente di attuazione. Particolare rilievo è attribuito alla portabilità del Progetto di Vita nelle transizioni territoriali e di fase, al raccordo con le valutazioni scolastiche e lavorative, e all’estensione del sistema di monitoraggio introdotto con il decreto 197/2024 all’intero territorio nazionale. Scopri di più su Ministro per le disabilità.

 

Novità e Aggiornamenti dalle Organizzazioni Europee

Il lavoro invisibile delle donne: il Comitato Economico e Sociale Europeo accende i riflettori

In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha ospitato una tavola rotonda dal titolo “Invisible work, visible impact”, dedicata al riconoscimento del lavoro non retribuito e sottoretribuito svolto prevalentemente da donne in tutta Europa. L’evento si è tenuto a margine della Civil Society Week e ha riunito rappresentanti della società civile, esperti di parità di genere, migrazione e assistenza di lungo periodo. Al centro della discussione, la dimensione strutturale del lavoro di cura non riconosciuto: le donne che accudiscono familiari non autosufficienti, quelle che lavorano come badanti o collaboratrici domestiche — spesso migranti — e le lavoratrici dei settori dell’hospitality e della pulizia svolgono funzioni essenziali per il funzionamento delle economie europee, ma rimangono ai margini dei sistemi di tutela sociale e lavorativa. I relatori hanno evidenziato come questa invisibilità produca conseguenze concrete e misurabili: isolamento, precarietà economica, deterioramento della salute fisica e mentale, riduzione delle opportunità occupazionali. Particolarmente rilevante il tema delle donne migranti con qualifiche professionali non riconosciute — tra cui infermiere e operatrici sanitarie — costrette ad accettare mansioni dequalificate nonostante le carenze strutturali nei sistemi di cura europei. Il CESE ha ribadito la necessità di politiche di genere che tengano conto di queste sovrapposizioni tra discriminazione, status migratorio e settore occupazionale, e ha annunciato l’intenzione di continuare a utilizzare le proprie opinioni e il proprio ruolo istituzionale per sostenere condizioni di lavoro eque, il riconoscimento formale del lavoro di cura e percorsi di inclusione per le lavoratrici migranti e informali. Scopri di più su Comitato Economico e Sociale Europeo.

 

Novità e Aggiornamenti da OMS

Protezione sociale e risposta alle emergenze: il WHO promuove un approccio centrato sulle comunità

Il 6 marzo 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un aggiornamento tematico dedicato al ruolo della protezione sociale nelle strategie di preparedness e risposta alle emergenze sanitarie. Il documento prende le mosse da un webinar interattivo organizzato congiuntamente da WHO e UNICEF il 29 gennaio 2026, a cui hanno partecipato oltre 750 operatori provenienti da 170 paesi, tra cui professionisti, responsabili politici, organizzazioni della società civile e rappresentanti delle comunità. Il tema centrale è l’integrazione della protezione sociale nelle pianificazioni di emergenza, con un approccio che non considera le comunità semplici destinatarie di assistenza, ma agenti attivi di protezione e resilienza. Il documento illustra il quadro di riferimento del WHO — il Community Protection and Resilience (CPR) approach — che promuove il coordinamento multisettoriale tra sistemi di protezione sociale, servizi sanitari, governance locale e strutture comunitarie. Tra i punti di attenzione emersi dal webinar: la necessità di istituzionalizzare il coordinamento intersettoriale già nella fase preparatoria, prima che si verifichino le emergenze; la centralità delle popolazioni vulnerabili — bambini, persone con disabilità, soggetti con patologie croniche, lavoratori a rischio di esposizione — nel disegno degli interventi; e il ruolo degli strumenti di sostegno economico diretto, come i trasferimenti in contanti, nel garantire la continuità dell’accesso ai servizi durante le crisi. Il WHO ha annunciato lo sviluppo di linee guida operative per i propri uffici nazionali e la costituzione di comunità di pratica per favorire lo scambio di esperienze tra livelli globale, regionale e locale. Scopri di più su Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Campania

Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 al servizio dei professionisti della salute

La Regione Campania ha pubblicato il 12 marzo 2026 un approfondimento dedicato ai benefici del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (FSE 2.0) per i professionisti sanitari, inserendosi nel percorso di rafforzamento dell’ecosistema digitale regionale in ambito sanitario. Il FSE 2.0 è presentato come un’infrastruttura strategica per migliorare la disponibilità, la qualità e la continuità delle informazioni cliniche: consente ai professionisti di accedere in modo rapido e strutturato alla documentazione sanitaria del paziente — referti, diagnosi, terapie, allergie, esiti di esami, ricoveri — senza ricorrere a canali tradizionali o supporti cartacei. L’articolo illustra i principali ambiti di impatto: l’efficienza operativa, con una riduzione significativa dei tempi di ricerca delle informazioni; il supporto alle decisioni terapeutiche, grazie a una visione integrata e aggiornata della storia clinica del paziente; la riduzione della duplicazione degli esami diagnostici, con benefici sia per il cittadino sia per la sostenibilità del sistema; la sicurezza delle terapie, attraverso la verifica delle interazioni farmacologiche e delle allergie note. Un ruolo rilevante è attribuito al FSE 2.0 anche nei contesti di emergenza, dove la disponibilità immediata di informazioni cliniche essenziali può risultare determinante per la tempestività e la qualità delle cure. La Regione Campania sottolinea come questa infrastruttura favorisca una gestione integrata e collaborativa dell’assistenza, riducendo le incongruenze cliniche e migliorando il coordinamento tra operatori e strutture, con un impatto positivo sulla continuità dei percorsi di cura. Scopri di più su Regione Campania.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Puglia

Quattro milioni di euro per i progetti di vita indipendente delle persone con disabilità

La Regione Puglia ha pubblicato l’11 marzo 2026 un nuovo avviso pubblico nell’ambito del programma “Comunità PRO.V.I. — Autonomia, socialità, sport” per l’annualità 2026, promosso dall’Assessorato al Welfare d’intesa con il Dipartimento Welfare regionale. Il bando, dotato di 4 milioni di euro, mira a sostenere percorsi concreti di autodeterminazione e partecipazione alla vita comunitaria per le persone con disabilità, in continuità con le politiche regionali in materia di vita indipendente. L’avviso si articola in due linee di intervento: la Linea A, rivolta alle persone con disabilità grave che intendono costruire o rafforzare il proprio progetto di vita autonoma, con il supporto di un assistente personale, ausili domotici e tecnologici, accesso ad attività sociali, culturali, formative e sportive, e servizi di mobilità per lo studio, il lavoro e la vita sociale; e la Linea C, dedicata al sostegno della genitorialità delle donne con disabilità con figli minori — un ambito ancora poco presente nelle politiche pubbliche nazionali — che può includere figure di supporto alla genitorialità, servizi educativi, arredi adattati e accompagnamento nelle attività quotidiane con i figli. Il contributo massimo è di 15.000 euro per dodici mesi. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dal 24 marzo al 24 giugno 2026. La misura è stata concepita anche per garantire una continuità rispetto ai percorsi del programma “Dopo di Noi”, in un momento in cui i relativi decreti attuativi nazionali non sono ancora stati approvati. Scopri di più su Regione Puglia.

 

La Regione guida la sperimentazione nazionale di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione

L’11 marzo 2026, a Genova, si è tenuta la presentazione nazionale dell’iniziativa REG4IA — Regioni per l’Intelligenza Artificiale, promossa dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finanziata con un investimento complessivo di 20 milioni di euro dal Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. L’iniziativa prevede la costituzione di hub interregionali per sperimentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi della pubblica amministrazione. La Regione Puglia ricopre il ruolo di capofila di uno di questi hub, coordinando un partenariato che comprende Abruzzo, Marche, Umbria, Campania, Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano, con una dotazione complessiva di oltre 4,6 milioni di euro. L’obiettivo dell’hub pugliese è migliorare la qualità dell’azione amministrativa attraverso l’applicazione dell’intelligenza artificiale alle decisioni pubbliche e alle istruttorie tecnico-amministrative. Il programma prevede quattro sperimentazioni pilota — denominate Proof of Concept — su analisi e generazione di atti amministrativi, gestione di bandi e avvisi pubblici, procedure di appalto e verifica della conformità etica e normativa dei modelli di IA. La Puglia si occupa in particolare di quest’ultimo ambito, con l’obiettivo di analizzare prestazioni, affidabilità, trasparenza e sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale adottati, garantendo il rispetto dell’AI Act europeo e dei principi di equità e non discriminazione. L’approccio regionale, definito “Governance-First”, pone il Centro di Competenza in IA come pilastro strategico per assicurare che l’adozione tecnologica nella PA avvenga in modo validato e responsabile. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di innovazione digitale della Regione Puglia, orientata a costruire una pubblica amministrazione interoperabile, basata sui dati e capace di collaborare con altri territori su scala nazionale. Scopri di più su Regione Puglia.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Liguria

Liguria: l’intelligenza artificiale per ridurre le liste d’attesa in sanità

Sempre nell’ambito dell’iniziativa REG4IA, la Regione Liguria assume il ruolo di capofila di un secondo hub interregionale — in partnership con Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e la Provincia autonoma di Trento — con una dotazione di 6,5 milioni di euro. A differenza dell’hub pugliese, focalizzato sulla governance dei processi amministrativi, quello ligure punta a sviluppare e validare strumenti avanzati di intelligenza artificiale applicati specificamente al settore sanitario. L’obiettivo prioritario è contribuire alla riduzione delle liste d’attesa attraverso l’analisi predittiva della domanda sanitaria, modelli di pianificazione dinamica dell’offerta e sistemi evoluti di gestione delle agende e dei processi di prenotazione. Il progetto integra tecnologie di gemello digitale — che permettono di simulare e anticipare l’evoluzione dei bisogni di cura — e modelli previsionali capaci di ottimizzare la distribuzione territoriale delle risorse sanitarie. Tra le applicazioni concrete previste, un sistema in grado di gestire in tempo reale le disponibilità nelle strutture e di contrastare il fenomeno delle mancate presentazioni alle visite — stimato tra il 12 e il 13% delle prestazioni prenotate — con un impatto diretto sulla capacità del sistema di recuperare appuntamenti non utilizzati. Le soluzioni sperimentate in Liguria saranno progressivamente estese alle regioni partner, favorendo la diffusione di modelli innovativi su scala nazionale. Il progetto, finanziato nell’ambito del PNRR, è in fase avanzata e dovrebbe produrre risultati operativi visibili nel corso del 2026. Scopri di più su Regione Liguria.

 

Per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti, restate sintonizzati sulla nostra newsletter.