Week 51 update – Osservatorio Welfare

di Synergia | Dicembre 19, 2025

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Attualità

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Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Piattaforma GEPI: nuove funzionalità per i Case manager

La piattaforma GEPI del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha introdotto nuove funzionalità dedicate ai Case manager per migliorare la gestione dei beneficiari. È stata implementata una funzionalità per la pianificazione automatica degli appuntamenti che consente una gestione più efficiente del calendario degli incontri. Inoltre, è stata resa disponibile una nuova sezione per la consultazione delle informazioni relative ai beneficiari che include i dati sul Patto per l’Attivazione Digitale individuale, i rapporti di lavoro, i tirocini attivi, i curriculum vitae e l’interesse manifestato verso le offerte di lavoro. Entrambe le nuove funzionalità sono accompagnate da guide dettagliate disponibili sulla piattaforma. L’aggiornamento comprende anche altri rilasci minori volti a ottimizzare l’utilizzo del sistema. Scopri di più su Patto Sociale RDC.

 

Novità e Aggiornamenti da AGENAS

AGENAS: presentato Report OCSE sull’integrazione sociosanitaria

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, in collaborazione con OCSE e Università Sapienza di Roma, ha organizzato un webinar dedicato al tema “L’integrazione sociosanitaria in Italia, pilastro della Riforma dell’assistenza primaria. Esperienze e governance in Italia e nei Paesi OCSE”. Durante l’incontro è stato presentato e discusso il documento OECD “Verso un’integrazione strutturata e sistemica delle cure domiciliari per non autosufficienti in Italia”, recentemente pubblicato. L’iniziativa si inserisce nel contesto della riforma dell’assistenza primaria italiana e ha consentito un confronto tra le esperienze nazionali e quelle dei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico in materia di integrazione sociosanitaria e modelli di governance. Scopri di più su AGENAS.

 

Novità e Aggiornamenti dall’Istituto Superiore di Sanità

ISS: cinque azioni per trasformare i sistemi di monitoraggio delle malattie croniche non trasmissibili in Europa

L’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito della Joint Action on CARdiovascular diseases and DIabetes coordinata dal Dipartimento MACA-ISS, ha pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe un articolo che definisce cinque azioni prioritarie per rafforzare i sistemi di monitoraggio delle malattie croniche non trasmissibili in Europa. Il documento, elaborato in collaborazione con la Joint Action PreventNCD e l’Ufficio Regionale OMS Europa, evidenzia che circa l’80% delle MNT potrebbe essere prevenuto attraverso politiche di sanità pubblica efficaci e diagnosi precoce. Le cinque aree chiave di intervento riguardano la raccolta di dati inclusivi e disaggregati per rendere visibili le disuguaglianze, una governance chiara con quadri normativi adeguati e investimenti a lungo termine, l’integrazione del monitoraggio in tempo reale nei processi decisionali, il coinvolgimento significativo di società civile e gruppi marginalizzati, e il rafforzamento della collaborazione intersettoriale. Il documento sottolinea come i sistemi di monitoraggio siano rimasti frammentari, dipendenti da progetti di breve durata e ostacolati da governance limitata, creando un divario tra obiettivi globali e politiche nazionali concrete. Le Joint Action europee JACARDI e JA PreventNCD dimostrano come il progresso sia possibile attraverso governance chiara, investimenti adeguati e collaborazione intersettoriale, sottolineando l’imperativo morale ed etico di produrre dati più inclusivi disaggregati per età, sesso, genere, area geografica, condizione socioeconomica, disabilità, origine etnica e migratoria. Scopri di più su ISS.

 

Novità e Aggiornamenti dalle Istituzioni Europee

ECDC: dalla crisi alla preparedness nei laboratori di salute pubblica europei

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ha pubblicato uno studio che analizza come i laboratori di salute pubblica europei possano diventare più resilienti contro future malattie respiratorie infettive, traendo lezioni dalla pandemia COVID-19. Durante l’emergenza sanitaria i laboratori hanno affrontato sfide senza precedenti: elevata domanda di test, risorse limitate, carenze di personale qualificato, interruzioni delle catene di approvvigionamento per attrezzature e reagenti, necessità di nuove infrastrutture digitali e tecniche avanzate per la sorveglianza genomica. La pandemia ha accelerato l’innovazione nel sequenziamento genomico e nella sorveglianza delle acque reflue, consentendo un rilevamento più rapido delle varianti emergenti, tuttavia la condivisione dei dati e il coordinamento sono rimasti difficili. Gli esperti sottolineano che i Paesi dovrebbero mantenere una capacità sufficiente dei laboratori in tempo di pace con piani chiari per l’ampliamento durante le emergenze, migliorare l’infrastruttura digitale, sostenere i progressi nel sequenziamento e garantire una rapida condivisione dei dati. Le azioni a livello UE potrebbero includere appalti congiunti per prevenire carenze di approvvigionamento, finanziamento della ricerca su strategie di sorveglianza efficaci ed esercitazioni di preparedness per rafforzare il coordinamento. Un importante passo avanti è rappresentato dall’istituzione di laboratori di riferimento UE per la salute pubblica, progettati per rafforzare la resilienza dell’Europa contro future minacce sanitarie. Scopri di più su ECDC.

 

Commissione Europea: nuove misure per la salute e il settore sanitario

La Commissione Europea ha presentato una serie di misure per migliorare la salute dei cittadini europei e rendere il settore sanitario dell’UE più moderno, efficiente e resiliente, concentrandosi su tre settori strategici. Per costruire un settore biotecnologico leader a livello mondiale è stato proposto un atto legislativo sulle biotecnologie che prevede un nuovo strumento di investimento dell’UE per agevolare l’accesso ai finanziamenti, sostegno a progetti ad alto impatto per promuovere la bioproduzione, accelerazione dell’approvazione delle sperimentazioni cliniche in tutti i Paesi, sviluppo di nuove terapie innovative e semplificazione normativa per ridurre i costi alle imprese. Il piano “Safe Hearts” è incentrato sulle malattie cardiovascolari, principale causa di morte in Europa, con interventi finanziati dall’UE per migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento attraverso strumenti di previsione e terapie personalizzati, colmare lacune nella ricerca utilizzando intelligenza artificiale e soluzioni di sanità digitale, ridurre disuguaglianze sanitarie e migliorare l’accesso all’assistenza. La normativa europea sui dispositivi medici sarà semplificata per ridurre costi superflui, incertezza per le imprese e tempi di attesa per i pazienti, con maggiore digitalizzazione delle procedure, scadenze chiare per le valutazioni di conformità e rafforzamento dei poteri dell’Agenzia Europea per i Medicinali per monitorare il fabbisogno e predisporre un elenco dei dispositivi critici. Scopri di più su Commissione Europea.

 

Novità e aggiornamenti dalla Regione Liguria

Accordo per l’invecchiamento attivo e il sostegno alle persone fragili

Regione Liguria ha sottoscritto un Accordo di collaborazione con Anci, Enti locali, Sistema sanitario regionale, Terzo Settore, organizzazioni sindacali e rappresentanze del mondo produttivo per promuovere l’invecchiamento attivo e sostenere le persone fragili, rafforzando le politiche a favore della popolazione anziana con particolare attenzione alle aree interne e ai territori più fragili. L’intesa, che arriva dopo l’avvio del Tavolo permanente dello scorso maggio, riconosce l’invecchiamento come trasformazione strutturale della società e promuove una visione inclusiva e intergenerazionale capace di valorizzare il ruolo attivo delle persone anziane, contrastare isolamento e fragilità e migliorare la qualità della vita lungo tutto l’arco dell’età anziana. Gli obiettivi strategici includono la promozione della salute e di stili di vita attivi, il contrasto alle discriminazioni legate all’età, il rafforzamento della socialità e dell’apprendimento permanente, il sostegno alla domiciliarità e all’autonomia, l’innovazione tecnologica e la valorizzazione della silver economy come leva di sviluppo territoriale. L’Accordo promuove Linee di indirizzo e accompagnamento volte a mettere a sistema temi e ambiti di intervento utili alla stesura del Piano Regolatore per l’Invecchiamento Attivo e alla programmazione delle iniziative a livello locale, con la volontà di costruire un sistema di welfare territoriale inclusivo e generativo che trasformi la longevità in una risorsa per le persone e per le comunità. Scopri di più su Regione Liguria.

 

Riforma sanità ligure: al via la fase di transizione

L’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha chiarito che la riforma della sanità ligure non è stata congelata ma dal primo gennaio 2026 prenderà avvio una fase di transizione che garantisce un percorso di accompagnamento graduale necessario per dare piena attuazione alla riforma e agli aggiornamenti amministrativi collegati. La comunicazione richiamata rappresenta una delle note tecniche predisposte dagli uffici per fornire indicazioni operative alle aziende, in particolare in materia di personale, con l’obiettivo di garantire continuità e corretto funzionamento dell’organizzazione. La nota del 12 dicembre contiene indicazioni sul mantenimento delle deleghe e delle funzioni previste dai Piani di organizzazione aziendali che non decadono e devono restare in essere, oltre alla necessità di effettuare una mappatura dei contratti di lavoro, compresi quelli di somministrazione, per assicurare la continuità dei rapporti fino a quando le nuove direzioni generali potranno adottare le nuove indicazioni organizzative. Il percorso si colloca nell’ambito dell’applicazione della legge regionale approvata dal Consiglio regionale che disciplina la fase di transizione, consentendo agli attuali direttori generali in carica fino al 31 dicembre 2025 di proseguire con le attività di ordinaria amministrazione, garantendo continuità gestionale e permettendo ai nuovi vertici di adottare le future scelte strategiche. Scopri di più su Regione Liguria.

 

Novità e aggiornamenti dalla Regione Lombardia

Un’analisi operativa ed economica sul PNRR

L’ASST Ovest Milanese ha realizzato un progetto che analizza l’impatto del DM 77/2022 sui servizi territoriali attraverso la mappatura delle attività della Direzione Sociosanitaria nel 2024, con particolare focus sulla Valutazione Multidimensionale. L’analisi ha rilevato che il 50% dei servizi non dispone di contratti o forme di remunerazione e che le attività vengono tracciate principalmente tramite file Excel autoprodotti. Un questionario distribuito agli operatori del Polo Territoriale ha evidenziato come il 25% dell’attività dell’Equipe di Valutazione Multidimensionale riguardi prestazioni dirette agli utenti, mentre il 36% sia dedicato ad attività indirette non correlate all’utenza. Attraverso la metodologia Activity Based Costing è stata stimata la valorizzazione economica del processo: 162,33 euro per la valutazione domiciliare di secondo livello, 74,22 euro per quella di primo livello. Il costo annuo totale del personale EVM ammonta a 1.326.780 euro per 3.873 prime valutazioni e 7.363 rivalutazioni annuali. Il progetto offre elementi utili per definire una nuova tariffazione e per la revisione del budget aziendale, evidenziando la necessità di valorizzazione economica delle attività indirette, riorganizzazione con sistemi informativi integrati tra ASST e Ambiti, e incremento delle risorse dedicate in un’ottica di co-progettazione con Enti Locali e Ambiti Territoriali Sociali. Scopri di più su Lombardia Sociale.

 

Assistenza Personale: non una misura in più

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato il primo dicembre la DGR 5416 in applicazione della Legge Regionale 25/2022, dedicata all’Assistenza Personale autogestita. Il provvedimento definisce ruoli e competenze dell’Assistente Personale, figura chiave nei progetti di vita delle persone con disabilità, riconoscendo che il diritto alla vita indipendente è trasversale alle politiche regionali e che non coincide con l’essere autosufficienti ma con il rispetto dell’autodeterminazione e della libertà della persona. L’Assistente Personale deve essere scelto direttamente dal beneficiario, con assunzione diretta preferibile rispetto a contratti con enti terzi o familiari. La delibera stanzia 860.000 euro per progetti di vita con assistenza personale e 640.000 euro per i Centri per la Vita Indipendente, con un contributo per Centro che passa da 30.000 a 20.000 euro nella terza annualità. Le risorse aggiuntive potrebbero raggiungere al massimo 40-50 persone su tutto il territorio regionale, configurandosi come stanziamento iniziale destinato a crescere. Emerge la necessità di attività di informazione verso persone con disabilità, familiari e operatori, oltre che di formazione per chi svolge o è interessato al ruolo di Assistente Personale, considerando la difficoltà crescente nel reperire disponibilità per questa professione. Scopri di più su Lombardia Sociale.

 

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