Week 5 update – Osservatorio Welfare

di Synergia | Gennaio 30, 2026

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Attualità

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Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti dal Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali

Contributo economico agli Ambiti Territoriali Sociali per il potenziamento degli assistenti sociali

Con la Legge di Bilancio 2021 è stato introdotto un livello essenziale delle prestazioni di assistenza sociale definito da un operatore ogni 5.000 abitanti, con un ulteriore obiettivo di servizio definito da un operatore ogni 4.000 abitanti, finalizzato al potenziamento del sistema dei servizi sociali comunali. Per raggiungere questi obiettivi viene erogato un contributo economico a favore degli Ambiti Territoriali Sociali in ragione del numero di assistenti sociali impiegati in proporzione alla popolazione residente. Entro il 28 febbraio ciascun Ambito territoriale deve inviare un prospetto riassuntivo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite la piattaforma SIOSS, anche per conto dei Comuni che ne fanno parte, utilizzando i fogli di calcolo excel forniti con la Nota 1228 del 27 gennaio 2026 per il calcolo del numero di dipendenti in termini di equivalenti a tempo pieno. Il finanziamento a valere sul Fondo Povertà ha natura strutturale e non riguarda solo le nuove assunzioni ma il complesso degli assistenti sociali impiegati negli Ambiti. La nota ministeriale fornisce le istruzioni operative dettagliate comprensive di tre allegati dedicati rispettivamente al consuntivo degli assistenti sociali 2025, alla previsione per il 2026 e alla certificazione della rendicontazione 2025, con la possibilità di rivolgere quesiti specifici alla casella di posta dedicata. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Novità e Aggiornamenti dall’Unione Europea

ECDC e WHO/Europe rinnovano l’impegno congiunto per rafforzare la sicurezza sanitaria europea

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie e l’Ufficio Regionale Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno firmato il 29 gennaio 2026 a Stoccolma un Memorandum d’Intesa aggiornato nell’ambito dell’incontro annuale di coordinamento tra le due organizzazioni. L’accordo rivisto si basa su due decenni di stretta cooperazione e aggiorna il quadro di collaborazione nel campo della salute pubblica, rafforzando l’azione congiunta e il coordinamento tra le due organizzazioni dopo che la pandemia di COVID-19 ha portato a un significativo rafforzamento del mandato di ECDC nel contesto dell’Unione Europea della Salute. L’accordo riflette i cambiamenti chiave e mira a integrare le lezioni apprese dalla pandemia, con aree di cooperazione che includono la preparazione alle emergenze, l’intelligence epidemica, la resistenza antimicrobica e la sorveglianza delle malattie. Guardando al futuro, ECDC e WHO/Europe continueranno a rafforzare la collaborazione garantendo l’interoperabilità tecnica dei sistemi informativi e facendo progressi nella sanità digitale pubblica e nella gestione dell’infodemia, temi cruciali per la capacità dell’Europa di rafforzare la fiducia nella salute pubblica e garantire una risposta tempestiva alle future emergenze sanitarie. Il nuovo Memorandum costruisce su un precedente accordo firmato per la prima volta nel 2005 e rivisto nel 2011 con l’obiettivo di facilitare la cooperazione tecnica e lo scambio di informazioni, e nel corso degli anni le due organizzazioni hanno lavorato insieme su numerose attività come rapporti annuali congiunti di sorveglianza, sorveglianza dei virus respiratori e iniziative di rafforzamento delle capacità. Scopri di più su ECDC.

 

Revisione Piano Inquinamento Zero: velocizzare l’implementazione delle leggi contro l’inquinamento per salvaguardare la salute pubblica

La revisione di medio termine del Piano d’Azione Inquinamento Zero dell’Unione Europea evidenzia che gli Stati membri devono agire rapidamente e con decisione se l’UE vuole raggiungere i suoi obiettivi di riduzione dell’inquinamento entro il 2030. Il rapporto sottolinea il forte legame tra protezione ambientale e salute pubblica, dimostrando che la riduzione dell’inquinamento di aria, acqua, suolo e rumore produce benefici sanitari immediati come la riduzione di asma, malattie cardiache e disturbi mentali, evidenziando che la prevenzione dell’inquinamento non è solo una priorità ambientale ma anche una cruciale politica di salute pubblica. Il documento enfatizza anche i benefici economici e sociali delle misure di riduzione dell’inquinamento, con le imprese, le città e le regioni che stanno investendo in tecnologie verdi in grado di dominare i mercati emergenti ad alta crescita, mentre centinaia di città europee si sono impegnate a ridurre la propria impronta inquinante e l’80% delle aziende integra la sostenibilità nelle strategie di innovazione. I progressi verso gli obiettivi inquinamento zero sono incoraggianti per l’inquinamento atmosferico, l’uso di pesticidi, le vendite antimicrobiche e l’inquinamento da plastica in mare che sono stati ridotti significativamente, mentre l’inquinamento delle acque, i rifiuti e l’inquinamento da microplastiche sono stabili o in peggioramento. Il rapporto evidenzia inoltre preoccupazioni crescenti riguardo all’inquinamento da sostanze chimiche permanenti come i PFAS e all’inquinamento acustico, con la Commissione che continua a rafforzare le norme per combattere le diverse fonti di inquinamento ambientale. Scopri di più su Commissione Europea.

 

Un Fondo Sociale Europeo più forte per un’Europa più sociale

Nella sessione plenaria di gennaio 2026 il Comitato Economico e Sociale Europeo ha adottato un parere chiedendo un Fondo Sociale Europeo significativamente rafforzato all’interno dei futuri Piani di Partenariato Nazionale e Regionale per il periodo di programmazione 2028-2034, rispondendo alla proposta della Commissione Europea di riorganizzare i finanziamenti per la coesione e l’agricoltura in un’unica architettura strategica. Il CESE sottolinea che le sfide sociali dell’Europa derivanti dalla transizione digitale e verde, dalla carenza di competenze, dai cambiamenti demografici, dalla povertà e dall’esclusione richiedono un FSE robusto e ben finanziato, chiedendo di aumentare la spesa sociale nei Piani di Partenariato dal 14% al 20% con almeno il 14% destinato specificamente al FSE. Il parere insiste sul mantenimento del modello di governance multilivello con programmi FSE nazionali e regionali obbligatori e sulla partecipazione strutturata delle parti sociali e della società civile in ogni fase del ciclo di programmazione, richiedendo diritti di voto obbligatori nei comitati di monitoraggio e risorse dedicate pari almeno all’1% per rafforzare le capacità organizzative di questi attori. Il Comitato evidenzia l’urgente necessità di investire in istruzione, formazione e sviluppo delle competenze di alta qualità con particolare attenzione alle competenze STEM verdi e digitali e alla partecipazione delle donne, e sottolinea il ruolo chiave del FSE nel promuovere l’inclusione sociale chiedendo di aumentare la quota di allocazioni dal 25% al 30%, rafforzare i servizi per l’equilibrio vita-lavoro, migliorare l’assistenza domiciliare e l’autonomia per anziani e persone con disabilità e facilitare il cofinanziamento dei piani abitativi accessibili, enfatizzando che tutte le azioni finanziate dal FSE devono rispettare la parità di genere, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Scopri di più su Comitato Economico e Sociale Europeo.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Campania

Provvedimenti di Giunta: welfare, aree interne e Case della Comunità

La Giunta regionale della Campania ha approvato diversi provvedimenti in materia di welfare e politiche sociali. Per le Aree Interne è stato istituito un Comitato d’indirizzo presieduto dal Presidente della Giunta Regionale e composto da rappresentanti delle singole Aree interne con il compito di presidiare l’avanzamento degli interventi e affrontare eventuali criticità, finalizzato ad attuare strumenti idonei al raggiungimento dei target di spesa e di performance per l’utilizzo di tutte le risorse europee destinate alle Aree Interne e per agevolare il conseguimento delle finalità della Strategia nazionale per le Aree interne. La Giunta ha preso atto della documentazione relativa all’entrata in funzione di 16 nuove Case della Comunità dotate delle attrezzature tecnologiche necessarie al loro pieno funzionamento, di cui 7 strutture di tipologia Hub come centri di riferimento h24 per una popolazione di 40-50mila abitanti e 9 Spoke come articolazioni territoriali per garantire la continuità assistenziale. È stato inoltre aggiornato il Tavolo per la valutazione e la promozione delle politiche sociali che riattiva il meccanismo della partecipazione e della concertazione agendo come supporto alla programmazione e monitoraggio dei piani sociali di zona con la finalità di migliorare il livello qualitativo dei servizi offerti sul territorio regionale attraverso una sistematica attività di analisi e valutazione delle performance del welfare campano nonché per l’individuazione e la promozione delle buone pratiche e il supporto ai processi decisionali regionali, con una composizione aggiornata che prevede la presidenza dell’assessore regionale alle Politiche sociali e la possibilità di partecipazione di esperti per aree tematiche in base a comprovate esperienze nonché l’attivazione di gruppi di lavoro tematici secondo gli argomenti trattati. Scopri di più su Regione Campania.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Liguria

Liguria prima in Italia per avanzamento Case della Comunità con il 66% dei lavori completati

La Liguria si conferma la Regione con la percentuale più alta a livello nazionale per quanto riguarda lo stato di avanzamento degli investimenti strutturali destinati alla realizzazione delle Case della Comunità nell’ambito del PNRR con il 66% dei lavori portati a termine sul totale del budget assegnato. Il dato è emerso nel corso dell’incontro straordinario sullo stato di avanzamento del PNRR che si è tenuto a Roma alla presenza delle Regioni e del Ministero della Salute con la partecipazione del ministro per gli Affari Europei il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti e dell’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, con i lavori che risultano in gran parte ultimati e le coperture finanziarie già in fase di implementazione. Le Case della Comunità costituiscono un punto cardine della sanità di prossimità che viene costruita sul territorio come punti di riferimento per i cittadini per tutti i casi non urgenti e per le situazioni di bassa complessità dove trovano spazio l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, l’innovazione tecnologica e la presa in carico continua delle persone. Realizzate grazie ai finanziamenti del PNRR le Case della Comunità non sono semplici poliambulatori ma veri e propri luoghi di cura dove operano équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri professionisti sanitari con l’obiettivo di seguire i pazienti nel tempo, rappresentando un cambio di paradigma nel modo di prendersi cura delle persone con un’implementazione graduale delle attività nel rispetto delle scadenze prefissate. Il risultato conferma l’impegno della Regione nel rispettare il cronoprogramma del PNRR e nel costruire una sanità territoriale vicina ai cittadini e capace di rispondere in modo concreto ai bisogni di salute della popolazione. Scopri di più su Regione Liguria.

 

Maxi-concorso per 641 infermieri e avviso per medici nelle Case della Comunità

Sono 641 i posti messi a bando per l’assunzione di infermieri a tempo indeterminato nell’area metropolitana nell’ambito del maxi-concorso gestito dall’Azienda Ospedaliera Metropolitana che ha curato l’intero iter delle procedure concorsuali con 1.399 domande di partecipazione pervenute alla scadenza del bando a conferma dell’elevato interesse per il rafforzamento degli organici del Servizio Sanitario Regionale. I nuovi assunti saranno così assegnati: 365 infermieri in AOM di cui 170 all’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, 120 all’Ospedale Villa Scassi e 75 all’Ente Ospedaliero Galliera, mentre in ATSL Area 3 è prevista l’assunzione di 233 infermieri, 38 all’IRCCS Istituto Giannina Gaslini e 5 all’Ospedale Evangelico Internazionale. Il concorso che ha raccolto più di 1.300 domande rientra nel piano di potenziamento del personale sanitario dell’area metropolitana finalizzato a rafforzare l’area delle professioni sanitarie infermieristiche garantendo una risposta più efficace ai bisogni assistenziali della popolazione, con gli infermieri che rappresentano una risorsa fondamentale e una colonna portante del sistema sanitario indispensabile per assicurare la qualità delle cure e dell’assistenza ai pazienti. La procedura si svolgerà con modalità innovative interamente online nel rispetto della sicurezza e della tutela dei dati con l’obiettivo di completare l’iter nel mese di marzo e ingressi che seguiranno i tempi tecnici previsti dallo scorrimento delle graduatorie, mentre il fabbisogno complessivo che supera le 600 unità consentirà non solo sostituzioni ma anche rafforzamenti mirati in determinati reparti. Per rafforzare il personale operante nelle Case della Comunità è stato bandito un avviso pubblico per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici finalizzato allo svolgimento di attività di assistenza primaria a prestazione oraria presso le strutture Hub e Spoke, con incarichi da un minimo di 4 ore settimanali fino a un massimo di 38 ore settimanali di media elevabili a 48 ore in casi specifici mediante contratti di lavoro autonomo della durata massima di dodici mesi. L’avviso è rivolto a professionisti già in quiescenza o impegnati in altre attività e prosegue nel processo di rafforzamento del personale medico operante nelle Case della Comunità con l’obiettivo di affiancare i medici di medicina generale valorizzando tutte le professionalità disponibili, con la possibilità di inserire medici con contratti di lavoro autonomo che consente di mettere a disposizione del Sistema Sanitario competenze ed esperienze preziose rafforzando l’offerta di assistenza primaria a beneficio dei servizi territoriali. Scopri di più su Regione Liguria.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Lombardia

Piano Regionale Povertà 2024-2026: continuità e criticità del sistema lombardo

Regione Lombardia ha approvato con la DGR XII/5092 del 6 ottobre 2025 il Piano Regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026 in continuità con il Piano Nazionale di Contrasto alla Povertà, che rappresenta il principale dispositivo programmatorio funzionale all’utilizzo del Fondo Povertà nonché alla ricostruzione complessiva delle misure e degli interventi di contrasto alla povertà. Il Piano fotografa il passaggio dal Reddito di Cittadinanza all’Assegno di Inclusione evidenziando una sostanziale diminuzione dei beneficiari pari al 65%, con i beneficiari ADI nel 2024 che sono stati 48.743 nuclei contro i circa 159.000 nuclei del picco RdC nel 2023, dato che rappresenta la principale ricaduta del passaggio da una misura universalistica a una misura categoriale rivolta al target specifico composto da nuclei con componenti con disabilità, minorenni, over 60 o persone in condizioni di svantaggio certificate. Il Fondo Povertà per la Lombardia ammonta a 147.164.713 euro nel triennio in calo rispetto ai 194.283.058 euro del triennio precedente, con la Quota Servizi di 53,1 milioni nel 2024, 50 milioni nel 2025 e 44 milioni nel 2026 e la Quota Povertà Estrema di 4.840.600 euro annui di cui 3.340.000 destinati al Comune di Milano. Il Piano individua come obiettivi principali l’ampliamento della platea che accede all’ADI attraverso semplificazione e accompagnamento alla presentazione delle domande oltre che azioni di coinvolgimento e rafforzamento delle collaborazioni con i servizi specialistici di area socio-sanitaria, lo sviluppo del Pronto Intervento Sociale riconosciuto come LEPS ma non ancora sviluppato in tutti gli Ambiti Territoriali, il rafforzamento della collaborazione interistituzionale sviluppando accordi territoriali e sostenendo l’attivazione di équipe multidisciplinari dispositivo che si sta dimostrando particolarmente rilevante, e la costruzione di una strategia per l’accoglienza delle persone senza dimora tema che sta diventando sempre più rilevante anche nei Comuni di piccola e media dimensione. Rimangono criticità di sistema che rischiano di inficiarne lo sviluppo tra cui la debolezza della governance con l’assenza di una forte regia regionale e di strumenti e standard che possono integrare servizi sociali socio-sanitari e del lavoro, il calo del Fondo Povertà pari al 24% nel triennio che richiede l’individuazione di priorità rischiando un effetto dispersione delle risorse e diffusione a macchia di leopardo dei servizi, e la frammentazione territoriale degli Ambiti lombardi che in assenza di una governance forte di protocolli e di standard definiti rischia di ampliare le differenze tra i diversi territori. Scopri di più su Lombardia Sociale.

 

DGR 5464/2025: nuove linee guida per la conciliazione vita-lavoro e le Reti Territoriali

La deliberazione n. XII/5464 del 9 dicembre 2025 ha approvato le linee guida riguardanti gli Interventi di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari per il triennio 2025-2027, tracciando sia gli elementi cardine della prossima programmazione in continuità col passato triennio 2020-2023 che un quadro degli interventi che a diverso titolo contribuiscono al supporto della famiglia e ai carichi di cura che questa sostiene. Le linee d’azione hanno l’obiettivo di accompagnare e supportare la famiglia e i suoi componenti lungo tutte le transizioni del ciclo di vita, sperimentare modalità più flessibili ed evolutive di individuazione dei bisogni e delle priorità a cui rispondere, rafforzare e sviluppare l’offerta di servizi e promuovere alleanze territoriali per una maggiore sinergia tra le risorse gli attori e le iniziative in favore della famiglia, coerenti alla Programmazione Sociale di Sviluppo Sostenibile della XII Legislatura e agli obiettivi del Fondo Sociale Europeo Plus per il settennio 2021-2027. Il documento riprende gli interventi in atto per ricomporre il sistema di welfare chiamato a supportare le famiglie in tutte le fasi del ciclo di vita con particolare attenzione ai carichi di cura includendo i Centri per la Famiglia con 90 centri hub e 346 sportelli spoke, l’iniziativa Sprint Lombardia Insieme che coinvolge 73 Ambiti territoriali per interventi di welfare di comunità destinati a nuclei familiari con figli tra i 3 e i 18 anni, gli interventi per l’invecchiamento attivo rivolti agli over 65 per promuovere l’ageing society come risorsa per la comunità, oltre alla misura Nidi Gratis e i Piani di azione territoriale per il disagio dei minori. Per il nuovo triennio vengono confermati gli elementi fondamentali delle Reti Territoriali di Conciliazione con capofila ATS e le Alleanze Locali quali partenariati a livello locale, con 3 milioni di euro investiti suddivisi equamente per annualità dal 2025 al 2027 e proporzionalmente tra ATS per numero di abitanti, e le linee programmatiche che richiedono di superare le logiche di welfare tradizionale centrato sulla riparazione per una logica più preventiva e proattiva, sviluppare ulteriormente la funzione di integrazione tra policy creando connessioni e sinergie partendo da una mappatura della domanda e dell’offerta, riattivare la comunità di pratica all’interno delle RTC, favorire il coinvolgimento delle imprese dando seguito ai risultati ottenuti con i progetti di welfare aziendale sperimentati e individuare strumenti di comunicazione e informazione finalizzati a divulgare le iniziative e le opportunità presenti. Scopri di più su Lombardia Sociale.

 

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