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Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato le FAQ (Risposte alle domande frequenti) relative ai moduli LEPS dell’Allegato A del Sistema Informativo dell’Offerta dei Servizi Sociali (SIOSS). Il documento fornisce chiarimenti operativi e risposte ai quesiti più frequenti emersi durante la fase di implementazione dei nuovi moduli di approfondimento sui Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, introdotti dal decreto ministeriale n. 44 del 28 marzo 2025. Le FAQ rappresentano uno strumento di supporto fondamentale per Regioni, Province autonome e Ambiti Territoriali Sociali impegnati nella compilazione e trasmissione dei dati relativi ai servizi e interventi che costituiscono LEPS. Il documento risponde alle esigenze di chiarimento manifestate dagli operatori durante il webinar del 12 settembre e offre indicazioni pratiche per garantire omogeneità e completezza nella rilevazione delle informazioni, contribuendo a facilitare il processo di adeguamento al nuovo sistema informativo previsto dalla normativa nazionale. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – SIOSS e consulta le FAQ LEPS.
Il Ministero del Lavoro ha approvato le graduatorie e ammesso a finanziamento le proposte progettuali per l’organizzazione ed erogazione di Master di I e II livello destinati agli operatori delle équipe multidisciplinari degli Ambiti Territoriali Sociali. Con quattro decreti direttoriali emessi tra il 10 e il 14 ottobre 2025, sono state definite le graduatorie e i finanziamenti per due tipologie di percorsi formativi avanzati. Il Master di I livello si concentra sulla specializzazione in metodi e pratiche per il rafforzamento dei percorsi di presa in carico e di accompagnamento sociale, mentre il Master di II livello riguarda la pianificazione, programmazione, attuazione, gestione, monitoraggio e valutazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. L’iniziativa risponde all’esigenza di qualificare le competenze professionali degli operatori che lavorano nei servizi sociali territoriali, promuovendo approcci integrati e multidisciplinari nella gestione delle situazioni di fragilità e nell’organizzazione dei sistemi di welfare locale. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’Istituto Superiore di Sanità partecipa alla Terza Assemblea Generale di JACARDI (Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes) che si è tenuta a Madrid dal 14 al 16 ottobre, riunendo oltre 200 rappresentanti da 21 Paesi europei per affrontare le disuguaglianze di salute in ambito cardiovascolare. L’evento, che ha visto la partecipazione di Commissione Europea, OMS Europa, società scientifiche e organizzazioni di pazienti, ha posto al centro le tematiche di genere ed equità: il 40% delle donne nell’UE muore per malattie cardiovascolari, con esiti peggiori dopo un infarto e tempi più lunghi per accedere a cure adeguate. JACARDI, iniziativa EU4Health attiva dal 2023 al 2027 con 81 istituzioni partner, coordina attività europee per rafforzare alfabetizzazione sanitaria, diagnosi precoce, cure integrate e autogestione dei pazienti. L’Assemblea ha discusso i primi risultati dei 143 progetti pilota condotti in tutta Europa e il futuro Piano Europeo per la Salute Cardiovascolare, con l’obiettivo di garantire pari accesso a prevenzione e cure, affrontando temi di sostenibilità, monitoraggio dati e applicazione delle evidenze scientifiche alle politiche sanitarie. Scopri di più su Istituto Superiore di Sanità.
L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ha pubblicato due nuovi documenti analitici sui modelli orientativi di erogazione dei servizi di telemedicina, a supporto della Piattaforma Nazionale di Telemedicina. I documenti riguardano rispettivamente il telemonitoraggio e telecontrollo, e la televisita, fornendo un quadro di riferimento nazionale condiviso per la progettazione, organizzazione e integrazione dei servizi di telemedicina su tutto il territorio. I modelli facilitano l’interoperabilità tecnologica e organizzativa garantendo al contempo la flessibilità necessaria per adattamenti regionali e locali, rispondendo efficacemente alle diverse esigenze assistenziali. Le pubblicazioni sono concepite per supportare l’evoluzione e l’utilizzo della Piattaforma Nazionale di Telemedicina e delle Infrastrutture Regionali, promuovendo una sanità più integrata, accessibile e sostenibile. I modelli possono essere applicati anche in contesti sanitari transfrontalieri, rafforzando la cooperazione e la continuità assistenziale a livello europeo, e sono consultabili sia dal sito AGENAS che dalla Piattaforma Nazionale di Telemedicina. Scopri di più su AGENAS.
Il Comitato Europeo delle Regioni ha adottato un parere sulla futura strategia UE contro la povertà, sottolineando l’urgente necessità di azione coordinata per affrontare l’esclusione sociale che colpisce oltre 93,3 milioni di persone nell’Unione, più di un quinto della popolazione. Lo studio del CdR evidenzia progressi disomogenei e aumento della povertà in alcuni Stati membri sviluppati come Francia e Germania, con quasi il 40% delle regioni UE che presenta livelli superiori alla media europea. Il parere, adottato durante la sessione plenaria del 14 ottobre sotto la guida di Yonnec Polet, chiede regimi di reddito minimo adeguati all’inflazione, misure decisive contro la povertà infantile e lavorativa, investimenti in alloggi accessibili e prevenzione dei senzatetto. I rappresentanti locali e regionali sottolineano il loro ruolo cruciale nel fornire protezione sociale nonostante la contrazione della spesa nazionale, chiedendo finanziamenti UE più accessibili e mirati che riflettano le differenze regionali. Con la Commissione che presenterà la prima strategia UE contro la povertà all’inizio del 2026, il CdR sollecita un piano ambizioso in linea con gli obiettivi ONU 2030 per eliminare la povertà entro il 2050. Scopri di più su Comitato Europeo delle Regioni.
Il CROAS Lombardia ha condotto un approfondito lavoro di monitoraggio e analisi sul ruolo dell’assistente sociale nelle Case della Comunità lombarde, strutture centrali nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale avviata con il PNRR. Il gruppo tematico istituito nel 2022, con la partecipazione di professionisti da 13 ASST, ha prodotto documenti e strumenti operativi per definire le modalità di integrazione dell’assistente sociale in questi nuovi presidi, valorizzandone il sapere specifico. Dal censimento emerge la presenza della figura professionale nella quasi totalità delle strutture lombarde, impegnata in molteplici servizi: dimissioni protette, Punti Unici di Accesso, équipe di valutazione multidimensionale, Centrali Operative Territoriali e cure domiciliari. Il gruppo ha elaborato una cartella sociale sperimentata da 14 ASST e sta monitorando i percorsi di integrazione tra Case di Comunità ed Enti Locali, evidenziando come l’integrazione debba andare oltre la gestione di singoli casi richiedendo pianificazione condivisa. L’analisi rivela una situazione variegata sul territorio regionale, caratterizzata dalla novità di queste strutture ancora in definizione e dall’impegno nel trovare modelli organizzativi efficaci per una presa in carico multidisciplinare. Scopri di più su Lombardia Sociale.
Lombardia Sociale pubblica un’analisi approfondita sul percorso normativo per la valorizzazione del Servizio Sociale Professionale nel sistema sanitario lombardo, evidenziando riferimenti legislativi e proposte operative. L’assistente sociale, figura storicamente presente in sanità dalla fine degli anni ’70, opera attualmente in oltre 1.000 unità negli enti del Servizio Sanitario Regionale lombardo, principalmente nelle ASST. Il documento esamina questioni critiche come il coordinamento, il riconoscimento del SSP e gli incarichi dirigenziali, richiamando norme nazionali (Legge 251/2000) e regionali che citano il SSP come area professionale strategica. Vengono evidenziate le recenti Linee guida dei Piani Organizzativi Aziendali 2022 che prevedono la Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie, con indicazioni su autonomia organizzativa, nuovi modelli gestionali e dirigenze rappresentative delle specificità professionali. L’Ordine professionale ha presentato proposte per l’istituzione di unità funzionali di SSP in ogni azienda, dirette da assistenti sociali con incarichi anche su processi trasversali strategici, auspicando indicazioni regionali chiare sul conferimento di incarichi dirigenziali come già avvenuto in altre Regioni. Scopri di più su Lombardia Sociale.
La Regione Lombardia ha approvato un ulteriore finanziamento di 4,5 milioni di euro per il potenziamento dei Centri per la Famiglia, con l’obiettivo di rafforzare le progettualità attive, sostenere nuove iniziative e aumentare del 40% il numero dei Centri sul territorio. Le risorse, provenienti dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia, saranno ripartite tra le ATS lombarde con criteri che prevedono il 20% sulla base della popolazione residente e l’80% in parti uguali per assicurare equa distribuzione territoriale. Ogni progetto potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 70.000 euro per 18 mesi, coprendo fino all’80% del costo complessivo con cofinanziamento minimo del 20% da parte dei proponenti. L’iniziativa si inserisce nel Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile e conferma la centralità dei Centri come presidi territoriali che offrono orientamento, ascolto, supporto psicologico, mediazione familiare e percorsi educativi per genitorialità, benessere adolescenti, promozione natalità e invecchiamento attivo. Il nuovo stanziamento si aggiunge agli quasi 8 milioni annunciati la settimana precedente, rafforzando la rete di servizi a sostegno delle famiglie lombarde attraverso prossimità, ascolto e accompagnamento in ogni fase della vita. Scopri di più su Lombardia Notizie.
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