Week 40 update – Newsletter Settimanale

di Synergia | Ottobre 3, 2025

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Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti sul SIOSS

Prorogata al 17 ottobre la scadenza per l’alimentazione del SIOSS 2024

Il Ministero del Lavoro ha comunicato lo slittamento dal 19 settembre al 17 ottobre 2025 del termine per la trasmissione dei dati relativi all’anno 2024 sul Sistema Informativo dell’Offerta dei Servizi Sociali (SIOSS). La proroga riguarda in particolare i nuovi moduli di approfondimento introdotti dal decreto ministeriale n. 44 del 28 marzo 2025, relativi ai servizi e interventi che costituiscono Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). La decisione tiene conto delle difficoltà rappresentate da Regioni, Province autonome e Ambiti territoriali sociali in merito alla complessità delle operazioni di reperimento delle informazioni richieste dalla nuova struttura di rilevazione. Il Ministero ha organizzato un webinar il 12 settembre per fornire chiarimenti e istruzioni operative e pubblicherà FAQ dedicate per rispondere ai numerosi quesiti emersi. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Novità e Aggiornamenti dall’Unione Europea

Donne, anziani, migranti e persone con disabilità chiave per affrontare la carenza di competenze nell’UE

Il rapporto annuale Employment and Social Developments in Europe (ESDE) 2025 evidenzia come una migliore integrazione dei gruppi sottorappresentati nel mercato del lavoro possa contribuire a mitigare la carenza di competenze e manodopera, compensando i cambiamenti demografici che rischiano di ridurre la forza lavoro UE di 18 milioni di unità entro il 2050. Attualmente, un quinto della popolazione in età lavorativa, circa 51 milioni di persone, è fuori dal mercato del lavoro, con donne, over 55, migranti e persone con disabilità che costituiscono la maggioranza. Il rapporto rileva che la partecipazione femminile resta inferiore di 10 punti percentuali rispetto a quella maschile, principalmente per responsabilità di cura non retribuite, mentre espandere i servizi per l’infanzia potrebbe aumentare l’occupazione femminile fino al 30% in alcuni Stati membri. Quasi 20 milioni di persone tra 55 e 64 anni sono inattive, spesso per regole pensionistiche o problemi di salute, mentre oltre 7 milioni di migranti restano fuori dalla forza lavoro per difficoltà linguistiche e mancato riconoscimento delle qualifiche. Per le persone con disabilità, il tasso di occupazione raggiunge il 56,4%, contro l’84% delle persone senza disabilità, rendendo necessari sistemi di quote, misure anti-discriminazione e politiche mirate. Scopri di più su Commissione Europea – Occupazione e Affari Sociali.

 

Nuovi approfondimenti da Eurofound su lavoro sociale, housing e dialogo sociale

Su Eurofound sono stati pubblicati questa settimana tre nuovi documenti di approfondimento su tematiche cruciali per il welfare europeo:

Un decennio di retribuzioni basse nei servizi sociali: lo studio analizza l’evoluzione del settore dei servizi sociali nell’UE dal 2014 al 2024, periodo in cui gli addetti sono cresciuti da 8 a 10 milioni, rappresentando oggi il 5% della forza lavoro europea. Nonostante questa espansione, i lavoratori del comparto continuano a guadagnare circa il 20% in meno rispetto alla media nazionale, con oltre un terzo che ritiene inadeguata la propria retribuzione. Il documento evidenzia come le misure per migliorare solo la paga risultino inefficaci se non accompagnate da interventi sulle condizioni lavorative complessive, inclusi i rischi per la salute mentale particolarmente elevati nel settore. L’analisi copre sia i servizi residenziali che l’assistenza domiciliare, con particolare attenzione alle differenze retributive tra professioni e paesi membri. Scopri di più su Eurofound.

Accessibilità abitativa: approcci di misurazione e dati chiave: il background paper affronta la complessa questione di come definire e misurare l’accessibilità abitativa in un contesto dove trovare e permettersi una casa rappresenta una delle principali sfide per molti europei. Il documento analizza il dibattito metodologico esistente, evidenziando come l’indicatore tradizionale del sovraccarico dei costi abitativi mostri un trend in discesa che apparentemente contraddice la percezione diffusa di crescente inaccessibilità dell’housing. L’approfondimento esplora approcci alternativi di misurazione e fornisce insights basati sui dati attualmente disponibili, con l’obiettivo di catturare meglio le sfide abitative nei diversi Stati membri e il loro impatto sui bilanci familiari, sulla capacità di risparmio e sul benessere complessivo delle persone. Scopri di più su Eurofound.

Rafforzare il dialogo sociale nell’UE: imperativo strategico per i governi nazionali: il documento presenta il framework concettuale e di misurazione di Eurofound per catturare le dimensioni chiave delle relazioni industriali negli Stati membri. La ricerca comparativa dimostra che i paesi con strutture di dialogo sociale ben funzionanti sono meglio posizionati per rispondere alle crisi, promuovere crescita inclusiva e implementare riforme efficaci. Il dialogo sociale, che comprende negoziazione, consultazioni e scambio di informazioni tra governi, datori di lavoro e lavoratori a vari livelli, è parte fondamentale del modello sociale europeo e del Pilastro europeo dei diritti sociali. L’approfondimento analizza le strutture di dialogo sociale e il coinvolgimento delle parti sociali nella formulazione delle politiche nazionali, con particolare riferimento alle transizioni verde e digitale. Scopri di più su Eurofound.

 

Novità e Aggiornamenti dalla Regione Puglia

Puglia avvia la sperimentazione del “Progetto di Vita” nella provincia di Lecce

La Regione Puglia ha approvato le prime linee di indirizzo per l’attuazione del Decreto Legislativo 62/2024, avviando nella provincia di Lecce la sperimentazione del nuovo modello organizzativo del “Progetto di Vita” per le persone con disabilità. Il percorso prevede una sequenza operativa articolata: dalla valutazione di base per il riconoscimento della condizione di disabilità, all’istanza per l’attivazione del progetto, fino alla valutazione multidimensionale potenziata svolta da équipe interdisciplinari che integrano salute, sociale, educazione e lavoro. Il vicepresidente Raffaele Piemontese ha evidenziato come questo approccio superi la frammentazione garantendo una presa in carico unitaria centrata sui diritti e desideri delle persone, attraverso una visione bio-psico-sociale ispirata ai riferimenti internazionali ICF e ICD. Le linee guida prevedono la costruzione di una rete integrata tra Ambiti Territoriali Sociali, ASL e Distretti Socio-Sanitari, con accordi di collaborazione per l’erogazione coordinata di prestazioni. Il Dipartimento Welfare istituirà un sistema di monitoraggio regionale con tavoli di confronto partecipati per valutare l’attuazione, rilevare criticità e costruire un modello sostenibile e replicabile su tutto il territorio regionale. Scopri di più su Regione Puglia.

 

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