Week 4 update – Osservatorio Welfare

di Synergia | Gennaio 23, 2026

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Attualità

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Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti da INPS

Legge di Bilancio 2026: le novità in materia di disabilità

La Legge di Bilancio 2026 introduce rilevanti modifiche alle misure di competenza INPS in materia di disabilità, oltre alle novità relative all’Assegno di Inclusione già riportate nell’Osservatorio Welfare della settimana 3. Per quanto riguarda la disabilità, viene finanziata la realizzazione di una piattaforma informatica dedicata ai caregiver, da completare entro settembre 2026, trasferendo all’INPS una quota del fondo di sostegno per i caregiver. Viene istituito presso il MEF un fondo per il finanziamento di iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, con una dotazione di 1,15 milioni di euro per il 2026 e di 207 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, con risorse vincolate alla copertura di interventi legislativi finalizzati a definire la figura del caregiver familiare di persone con disabilità e a riconoscere il valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta in ambito familiare. Per quanto riguarda il riconoscimento della disabilità, viene attribuita la connotazione di gravità ex legge 104/1992 alle forme di epilessia farmacoresistente caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l’ambiente e della capacità di agire, su richiesta dell’interessato e in seguito all’accertamento sanitario, a condizione che la patologia sia certificata dal medico competente per le epilessie secondo le linee guida nazionali e internazionali. Viene introdotta una nuova disciplina dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare, non reversibile ed esente da imposte, in favore dei grandi invalidi di guerra e per servizio rientranti nelle categorie individuate dal Testo Unico pensioni di guerra, con importo fissato a 1.000 euro mensili. Infine, viene prevista una piattaforma telematica INPS collegata ai flussi informativi UNIEMENS con la finalità di verificare e controllare il corretto utilizzo dei permessi legati alla legge 104/1992. Scopri di più su INPS.

 

Novità e Aggiornamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Accesso alle politiche attive del lavoro facilitato per chi ha superato una patologia oncologica

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute, ha adottato il decreto n. 4/2026 di attuazione della legge n. 193/2023 sull’oblio oncologico, dopo un ampio confronto con le associazioni dei pazienti, con l’obiettivo di assicurare a chi ha affrontato una patologia oncologica una parità di opportunità nell’inserimento e nella permanenza al lavoro, nella fruizione dei relativi servizi e nella riqualificazione dei percorsi di carriera e retributivi. Il provvedimento mette al centro la dignità della persona e il diritto a vivere senza pregiudizi, barriere sociali ed economiche, puntando in particolar modo sulle competenze presenti o attivabili attraverso le politiche attive del lavoro. Il decreto assimila tutte le persone guarite da patologie oncologiche ai soggetti in condizione di fragilità ricompresi tra i beneficiari del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), del Fondo Nuove Competenze, dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro, nel caso sia integrato il requisito economico, e tra coloro per cui possono essere attivati gli accomodamenti ragionevoli definiti dalle leggi n. 18/2009 e n. 104/1992 di recepimento della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. La misura garantisce a migliaia di cittadini guariti dal tumore il giusto ed effettivo riconoscimento dei propri diritti, con particolare attenzione a chi ha affrontato la malattia da bambino, in quanto oltre 50.000 guariti da tumore pediatrico potranno beneficiare della legge e guardare al futuro con maggiore serenità. Il provvedimento si inserisce in una più ampia azione del Governo a sostegno delle persone affette da tumore e delle loro famiglie, con il rafforzamento delle tutele per i lavoratori che stanno affrontando il cancro, la semplificazione delle donazioni al Terzo settore e l’incremento, nella Legge di bilancio per il 2026, del Fondo per l’assistenza ai bambini malati oncologici di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Novità e Aggiornamenti dall’Unione Europea

Nuova strategia europea contro il razzismo 2026-2030 per l’uguaglianza per tutti

Commissione Europea ha presentato la strategia anti-razzismo 2026-2030 per combattere il razzismo in tutte le sue forme e assicurare un’Europa dove gli individui possono prosperare, basandosi sui progressi del piano d’azione anti-razzismo 2020-2025. Un recente sondaggio dell’Unione Europea rivela che due cittadini su tre considerano ancora la discriminazione razziale un problema diffuso nei loro paesi, nonostante i progressi compiuti negli ultimi cinque anni nel contrastare il razzismo, soprattutto abbattendo le barriere create dalla discriminazione razziale e integrando gli sforzi anti-razzismo in tutte le politiche UE pertinenti. La nuova strategia mira a rafforzare l’implementazione e l’applicazione delle leggi anti-discriminazione dell’UE esistenti attraverso la revisione della Direttiva sulla parità razziale del 2000 e la considerazione di sanzioni più severe dove necessario, il rafforzamento delle norme per contrastare i discorsi d’odio e i crimini d’odio e garantire i diritti delle vittime attraverso le leggi UE, e il supporto agli organismi per la parità nei paesi UE per svolgere il loro lavoro. La strategia intende affrontare le barriere e promuovere l’inclusione nell’istruzione, nell’occupazione, nella sanità e nell’abitazione attraverso una campagna a livello UE sull’uguaglianza per aumentare la consapevolezza e coinvolgere i cittadini, la continuazione delle iniziative di accesso equo (ad esempio supportando i paesi UE nell’eliminare i pregiudizi nelle pratiche sanitarie e migliorare l’accesso al lavoro) e la realizzazione di uno studio per valutare i rischi e identificare soluzioni per migliorare l’abitazione per i gruppi più vulnerabili. La strategia si concentra inoltre sulla costruzione di partnership anti-razzismo a tutti i livelli della società, continuando il lavoro del Coordinatore Anti-Razzismo per promuovere dialogo costruttivo e cooperazione tra istituzioni UE, paesi UE, società civile e mondo accademico, e aumentando il supporto alle organizzazioni della società civile che combattono il razzismo. La strategia affronterà il razzismo in tutte le sue forme con la Commissione che monitorerà l’implementazione e presenterà una revisione intermedia per valutare i progressi. Scopri di più su Commissione Europea.

 

Novità e Aggiornamenti da Regione Lombardia

Nuova Misura Sollievo per persone con disabilità: 28,2 milioni per il triennio 2026-2029

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, la nuova misura Sollievo con una dotazione complessiva di 28,2 milioni di euro per il triennio 2026-2029, che finanzierà interventi personalizzati rivolti a persone con disabilità, promuovendo il mantenimento a domicilio, l’autonomia e la qualità della vita in coerenza con il progetto di vita previsto dalla normativa nazionale. L’intervento si colloca nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027, Priorità Inclusione Sociale, ed è destinato al rafforzamento dei servizi sociali territoriali per le persone con disabilità e non autosufficienti e al sostegno dei caregiver familiari. L’erogazione dei servizi sarà realizzata dagli Ambiti territoriali, anche in forma associata, attraverso una rete integrata pubblico-privato articolata in diverse linee di azione che comprendono servizi di sollievo diurno e domiciliare, trasporto per l’accesso ai servizi sociali e sociosanitari (quali centri diurni per disabili, centri socio educativi e servizi di formazione all’autonomia), sostegno ai caregiver familiari e rafforzamento della gestione del progetto di vita. La misura intende rafforzare le azioni che Regione Lombardia ha già messo in campo, puntando sul benessere delle persone con disabilità e delle loro famiglie, riconoscendo il valore fondamentale del lavoro di cura svolto quotidianamente dai caregiver, offrendo risposte flessibili e personalizzate capaci di sostenere la vita quotidiana, prevenire l’isolamento e rafforzare i servizi territoriali, mettendo al centro la persona e il suo progetto di vita. L’intervento rafforza il sistema lombardo del welfare di comunità, valorizzando il ruolo degli Ambiti territoriali e promuovendo un’integrazione sempre più efficace tra servizi sociali e sociosanitari, in linea con i principi dell’inclusione e della presa in carico globale. La misura sarà attuata attraverso un apposito Avviso pubblico che sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul portale istituzionale. Scopri di più su Lombardia Notizie.

 

Volontariato e Territorio: 7 milioni per rafforzare il Terzo Settore lombardo

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato i criteri della nuova misura denominata “Volontariato e Territorio”, che mette a disposizione 7 milioni di euro, finalizzata a rafforzare e innovare gli enti del Terzo Settore e le organizzazioni non profit di piccole dimensioni attraverso risorse relative all’ambito del PR FSE+ 2021-2027, Priorità Inclusione Sociale. La misura è finalizzata a valorizzare il ruolo strategico del volontariato e dell’associazionismo come attori fondamentali dell’ecosistema del welfare di prossimità e dell’innovazione sociale, sostenendo percorsi di sviluppo organizzativo, crescita delle competenze e rafforzamento delle reti territoriali. L’intervento prevede l’assegnazione di voucher per l’acquisto di beni e servizi funzionali alla realizzazione di un Piano di rafforzamento dell’ente beneficiario, con una durata massima di 12 mesi, che potrà riguardare tre aree strategiche: il rafforzamento delle competenze del capitale umano, anche attraverso la digitalizzazione e l’uso di nuove tecnologie; l’innovazione dei modelli organizzativi e gestionali; e lo sviluppo di reti collaborative con altri soggetti profit e non profit. I destinatari diretti della misura sono gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e le organizzazioni non profit operanti ai sensi del Codice civile, con sede in Lombardia e con entrate annue non superiori a 50.000 euro, mentre i beneficiari indiretti saranno i cittadini in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione, oltre agli ambiti territoriali e alle amministrazioni locali titolari dei servizi sociali. L’iniziativa intende accompagnare soprattutto gli enti più piccoli in un percorso di crescita e trasformazione, rafforzandone le competenze, la capacità organizzativa e l’attitudine a fare rete per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone, in particolare di quelle più fragili, investendo nella coesione sociale e nella capacità dei territori di leggere i bisogni e di costruire risposte personalizzate, per un Terzo Settore sempre più forte, competente e innovativo, capace di generare valore sociale e di essere protagonista delle politiche di inclusione. L’iniziativa sarà attuata tramite Avviso pubblico a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Scopri di più su Lombardia Notizie.

 

Regole di sistema sociosanitario 2026: digitalizzazione, territorialità e integrazione per gli anziani

Regione Lombardia ha approvato con la delibera di Giunta n. 5589 del 30 dicembre 2025 gli indirizzi programmatori per l’anno 2026 per gli enti afferenti al servizio sanitario e sociosanitario, preceduta dalla delibera n. 5524 del 17 dicembre 2025 che ha fornito il quadro finanziario, incrementando leggermente le dotazioni complessive di parte corrente e articolando le risorse sulle diverse macroaree di intervento. Il documento di 300 pagine, articolato su 18 aree di intervento e 6 appendici con approfondimenti, si concentra su tre sfide principali per l’area anziani: completamento degli interventi del PNRR e digitalizzazione, con particolare attenzione all’accelerazione dei tempi di realizzazione delle strutture previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (quali Case di comunità, Ospedali di Comunità e Centrali operative territoriali) con linee prioritarie sul tema della sanità digitale, considerata essenziale sia per il miglioramento degli standard operativi che come leva per il potenziamento dell’assistenza territoriale, spaziando dal CUP unico regionale alla cartella clinica elettronica, dalla telemedicina al rinnovato fascicolo elettronico, fino alla piattaforma SGDT 2.0 per la gestione territoriale; sviluppo del polo territoriale, con indicazioni puntuali ai Direttori sociosanitari delle ASST e ai Direttori di Distretto per individuare specifiche modalità attuative e organizzative relative alla valutazione multidimensionale, alle modalità di funzionamento dei PUA, di raccordo con gli ambiti territoriali e di coinvolgimento dei soggetti del terzo settore secondo le Linee guida di AGENAS, con l’obiettivo di mantenere il target del 10 per cento degli anziani over 65 raggiunti da almeno una prestazione di cure domiciliari; e rafforzamento dell’integrazione sociosanitaria con i LEPS come oggetto prioritario di intervento, evidenziando l’urgenza che i processi organizzativi e di reale integrazione vengano agiti valorizzando anche i PUA come luoghi di ricomposizione organizzativa dei soggetti erogatori e delle professionalità coinvolte, oltre che interlocutori unitari dei cittadini. Le regole confermano la compatibilità delle misure di RSA aperta con i percorsi di cure domiciliari, prevedono l’inserimento definitivo dei Villaggi Alzheimer nel perimetro delle unità di offerta e forniscono indicazioni per le attività di vigilanza e controllo di appropriatezza in ambito sociosanitario e sociale, con particolare attenzione ai nuovi contratti di RSA e CDI attraverso manifestazioni di interesse a budget invariato per nuovi posti a riequilibrio dell’offerta. Scopri di più su Lombardia Sociale.

 

Bilanci dei Comuni lombardi per le politiche sociali: spesa in crescita del 21% dal 2019

La spesa per le politiche sociali dei Comuni e delle Unioni di Comuni lombardi è passata dai 1,5 miliardi del 2019 agli oltre 1,8 miliardi del 2024, con un incremento del 21 per cento rispetto alla situazione pre-pandemia, secondo i dati dei rendiconti comunali analizzati in attesa dell’implementazione dei LEPS, che a partire dal 2027 sarà effettuato un monitoraggio sui livelli di spesa per il sociale utilizzando come fonte proprio i bilanci dei comuni. L’espansione della missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” ha interessato in particolar modo il programma trasversale denominato “programmazione e governo della rete dei servizi”, con un incremento del 26 per cento nell’ultimo quinquennio, probabilmente quale effetto del piano di potenziamento degli assistenti sociali, e gli interventi a favore della marginalità ed esclusione sociale, con un incremento del 33 per cento, mentre il target che non ha conosciuto rafforzamento è quello degli anziani, per cui vengono spese le stesse risorse del 2019, diversamente dall’area disabili che ha conseguito un incremento del 26 per cento. La missione sociale rafforza la propria importanza nei bilanci dei comuni lombardi, passando dal 16,3 per cento del 2019 al 17,1 per cento nel 2024: in altre parole, il sociale sta guadagnando peso rispetto alle altre funzioni dei comuni. L’aumento di 320 milioni tra il 2019 e il 2024 è stato determinato soprattutto dalla spesa per gli interventi per i minori e asili nido (+114 milioni), dagli interventi per la disabilità (+75 milioni), dagli interventi per i soggetti a rischio di emarginazione (+48 milioni) e dagli interventi per i servizi trasversali di accoglienza, orientamento e presa in carico (+60 milioni). Le tendenze della spesa sociale dei comuni sono il risultato dell’interazione dei diversi attori (Unione Europea, Stato, Regione, Comuni e ambiti) che concorrono al finanziamento e alla programmazione dei servizi sociali, con le politiche nazionali degli ultimi anni che hanno mirato alla costruzione di garanzie dei servizi di accesso e presa in carico con il piano di potenziamento degli assistenti sociali, e con la legge di bilancio 2026 che mira a integrare le équipe anche con la figura dell’educatore, mentre sono mancate vere e proprie politiche nazionali di rafforzamento degli interventi erogativi dei comuni, specie per i servizi per la non autosufficienza. L’espansione della spesa sociale risultante dai bilanci dei comuni lombardi degli anni più recenti è probabilmente anche l’effetto dei finanziamenti straordinari assicurati dal PNRR per la missione sociale, con i comuni e Piani di Zona lombardi che hanno a disposizione quasi 200 milioni di risorse straordinarie nel triennio di validità del Piano e, una volta esauritosi il Recovery Plan, non sono previsti strumenti per dare continuità a questi interventi. Scopri di più su Lombardia Sociale.

 

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