Week 28 update – Newsletter Settimanale

di Synergia | Luglio 11, 2025

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Focus sulla Regione Lombardia

Speciale PNISS 2024–2026 pubblicato da LombardiaSociale

Lo Speciale PNISS 2024–2026 pubblicato da LombardiaSociale offre una prima lettura strategica del nuovo Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali, analizzandone struttura, priorità e implicazioni per i territori. I quattro articoli approfondiscono in particolare il ruolo delle Regioni, la distribuzione delle risorse, le prospettive per il contrasto alla povertà e le misure rivolte a bambini e adolescenti.

  1. Un nuovo Piano Nazionale. Quale ruolo per le Regioni?

L’articolo mette in luce la funzione di regia delle Regioni nell’attuazione del PNISS, sottolineando la necessità di un coordinamento forte con gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Viene evidenziata l’importanza della programmazione integrata e della capacità regionale di adattare gli obiettivi nazionali alle specificità locali. In Lombardia, il lavoro in corso si concentra su un rafforzamento della governance multilivello. Leggi su LombardiaSociale

  1. PNISS 202426: il quadro dei fondi

Questa analisi presenta il quadro finanziario del Piano, che prevede fondi ripartiti per la quota servizi del Fondo Povertà e il Fondo Nazionale Politiche Sociali. Si evidenzia il principio della programmazione triennale e la necessità di garantire coerenza tra le risorse nazionali e gli obiettivi di sviluppo locale. Il ruolo delle Regioni, anche qui, è decisivo per allocare e orientare le risorse in modo efficace. Leggi su LombardiaSociale

  1. Piano Povertà: possibili prospettive lombarde

L’articolo esplora come la Regione Lombardia potrebbe tradurre gli indirizzi nazionali sul contrasto alla povertà. Si suggerisce l’adozione di strumenti di monitoraggio condivisi con gli ATS e la creazione di un Osservatorio regionale permanente. L’approccio proposto mira a una maggiore efficacia, continuità e trasparenza nella lotta alla povertà. Leggi su LombardiaSociale

  1. Gli interventi per persone di minore età

Il contributo analizza le misure rivolte a bambini e adolescenti nel PNISS: attenzione al benessere nei contesti di vita quotidiana, rafforzamento dei servizi territoriali educativi, prevenzione delle fragilità familiari. Si ribadisce la centralità della dimensione integrata dei servizi (sociali, educativi, sanitari), in linea con l’approccio sistemico promosso dal Piano. Leggi su LombardiaSociale

Focus sulla Regione Puglia

La Puglia approva la legge sul Terzo Settore: nasce un nuovo patto tra pubblico e società civile

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge “Disposizioni in materia di promozione dell’attività degli enti del Terzo Settore”, con l’obiettivo di rafforzare un welfare regionale partecipato, inclusivo e radicato nei territori. Il provvedimento, promosso dal consigliere delegato al Welfare Ruggiero Mennea, è frutto di un lungo lavoro concertativo con le rappresentanze del Terzo Settore. Secondo il presidente Emiliano, la legge segna un “patto tra pubblica amministrazione e società civile”, fondato sull’ascolto e sulla valorizzazione dell’associazionismo e del volontariato.

Il testo mira a superare logiche burocratiche e a istituzionalizzare pratiche di coprogrammazione e coprogettazione, riconoscendo il Terzo Settore come partner strategico e non solo come fornitore di servizi. Tra le novità principali figura l’istituzione di un Osservatorio regionale sul Terzo Settore, incaricato di monitorare le politiche, promuovere il dialogo tra istituzioni e realtà sociali e valutare l’impatto delle azioni.

La legge rafforza strumenti già esistenti come la Dote educativa e di comunità e si inserisce in un più ampio disegno di governance partecipativa. Con oltre 10.000 enti attivi, il Terzo Settore pugliese viene riconosciuto come leva fondamentale per l’innovazione sociale, la coesione e la cittadinanza attiva. Leggi l’articolo completo sul sito della Regione Puglia.

“Impatto Sociale”: 10 milioni dalla Regione Puglia per innovare il welfare con le imprese sociali

Con l’Avviso pubblico “Impatto Sociale”, la Regione Puglia stanzia 10 milioni di euro per sostenere progetti innovativi di imprese sociali che promuovano un welfare di comunità inclusivo, partecipato e trasformativo. Finanziato dal PR Puglia FESR-FSE+ 2021–2027, il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese sociali, incluse le cooperative, per sperimentare servizi e modelli organizzativi capaci di generare valore sociale in ambiti come marginalità, povertà educativa, inclusione socio-lavorativa, turismo accessibile, economia circolare e rigenerazione urbana.

Il bando sarà attivo dal 4 agosto 2025 tramite piattaforma digitale e prevede contributi fino al 100% dei costi ammissibili, per progetti tra i 50.000 e i 200.000 euro. Sono previste premialità per cofinanziamenti volontari e certificazioni etiche o ambientali. I progetti dovranno dimostrare impatto sistemico e includere una valutazione d’impatto sociale.

Secondo il consigliere delegato Ruggiero Mennea, l’iniziativa intende rafforzare l’infrastruttura relazionale del welfare pugliese e sostenere chi “costruisce soluzioni dal basso”, mentre la direttrice del Dipartimento Welfare Valentina Romano evidenzia il ruolo delle imprese sociali come motori di innovazione. L’obiettivo è promuovere un ecosistema fondato su prossimità, competenze sociali e partecipazione attiva. Leggi l’articolo sul sito della Regione Puglia.

Puglia: oltre 119 milioni dal Fondo Povertà 2024–2026 per rafforzare i servizi sociali territoriali

Con l’approvazione del Piano Regionale di attuazione del Fondo Povertà 2024–2026, la Regione Puglia avvia una nuova fase di rafforzamento dei servizi sociali, in coerenza con il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali e la proroga del V Piano Regionale. Oltre 119 milioni di euro, erogati direttamente agli Ambiti Territoriali Sociali pugliesi, finanzieranno sia la “quota servizi” – destinata a interventi personalizzati e al lavoro delle équipe multidisciplinari – sia la “quota povertà estrema”, riservata agli otto Comuni capoluogo, con fondi vincolati per il Pronto Intervento Sociale.

La Regione ha scelto un modello operativo che garantisce tempi certi, chiarezza nella gestione e responsabilizzazione degli ATS, assicurando la piena coerenza con il futuro Piano Regionale delle Politiche Sociali 2026–2028. Il Dipartimento Welfare continuerà a monitorare l’attuazione in modo condiviso e trasparente.

“Non parliamo solo di numeri, ma di persone”, sottolinea il consigliere delegato Ruggiero Mennea. “Mettiamo a sistema risorse, competenze e comunità per costruire un welfare che includa, innovi e si adatti ai nuovi bisogni”. Leggi l’articolo completo sul sito della Regione Puglia.

Novità e Aggiornamenti dal Ministero della Salute

AGENAS–ISTAT: dati e indicatori sanitari per l’analisi dei bisogni nei distretti

Il 4 luglio 2025, si è tenuto presso la sede di AGENAS un workshop in collaborazione con l’ISTAT, dedicato all’analisi dei dati e degli indicatori sanitari e sociodemografici utili a comprendere i bisogni dei distretti sanitari, come definiti dal DM 77.

Durante l’incontro sono state presentate le seguenti novità:

  • progetto congiunto AGENAS‑ISTAT per supportare il monitoraggio dei distretti e realizzare un’anagrafe aggiornata;
  • approfondimenti sui dati di monitoraggio del primo e secondo semestre 2024;
  • nuova geografia dei distretti sanitari;
  • casi di studio, tra cui l’analisi sull’impatto della distanza dalle strutture sanitarie e della qualità ospedaliera sulla mobilità dei pazienti;
  • modelli per integrare dati AGENAS e ISTAT, con focus su degrado sociale dei territori;
  • indicatori di mortalità evitabile collegati ai distretti.

Il materiale presentato, è disponibile sul portale AGENAS.

Novità e Aggiornamenti sul PNRR

Checklist assistita DNSH: supporto operativo per il PNRR

Durante il webinar del 7 luglio organizzato da IFEL, è stata presentata la nuova checklist assistita n. 5, uno strumento operativo per facilitare la compilazione della scheda DNSH relativa agli “interventi edili e cantieristica generica non connessi con edifici”. La checklist, aggiornata in base alla circolare RGS n. 22 del 14 maggio 2024, fornisce suggerimenti pratici su documenti e certificazioni utili, oltre a esempi concreti su come indicare correttamente “No” o “Non applicabile” in alcune voci. L’obiettivo è supportare enti e tecnici nella corretta applicazione del principio di non arrecare danni significativi all’ambiente (DNSH) nei progetti finanziati dal PNRR. Lo strumento è disponibile sul sito Italia Domani, nella sezione dedicata al DNSH. Vai all’articolo su Italia Domani.

Novità e Aggiornamenti da Enti Europei

Lavoro e intelligenza artificiale: nuovi rischi per salute e sicurezza secondo il progetto ALMA-AI

Il report del progetto ALMA-AI, pubblicato da PEROSH e segnalato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA), evidenzia come l’intelligenza artificiale stia trasformando in profondità le modalità di lavoro e, di conseguenza, le sfide in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il progetto si è focalizzato sull’identificazione dei principali rischi emergenti legati all’adozione dell’IA, con particolare attenzione a stress mentale, de-skilling, sorveglianza digitale, discriminazioni algoritmiche e interazioni uomo-macchina. ALMA-AI propone anche un quadro metodologico per anticipare, monitorare e gestire questi rischi in modo proattivo, coinvolgendo lavoratori, datori di lavoro, esperti di sicurezza e sviluppatori di IA. Vai all’articolo di OSHA dove è disponibile il report.

 

Novità e Aggiornamenti da Enti Internazionali

Impegno globale per rafforzare la protezione sociale: nasce la Piattaforma di Siviglia

Durante la quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo (FfD4), tenutasi a Siviglia dal 30 giugno al 3 luglio, è stato adottato il Compromiso de Sevilla, che segna un forte impegno multilaterale per aumentare gli investimenti nella protezione sociale. Il documento prevede il sostegno ai Paesi in via di sviluppo che si propongono di aumentare la copertura della protezione sociale di almeno due punti percentuali l’anno.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha avuto un ruolo centrale nel processo, contribuendo alla definizione del testo e moderando le sessioni sulla giustizia fiscale e il rafforzamento della finanza pubblica inclusiva. Durante l’evento, l’OIL e la partnership USP2030 hanno lanciato la Piattaforma di Siviglia, che fornirà assistenza tecnica e strumenti per l’attuazione delle misure nei Paesi con maggiore divario di copertura.

Il documento riconosce anche il valore delle PMI, delle cooperative e dell’economia sociale come motori dell’occupazione e invita ad allineare le strategie finanziarie agli obiettivi di lavoro dignitoso, inclusione e transizione formale. Leggi l’articolo sul sito dell’ILO.

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