Week 2 update – Osservatorio Welfare

di Synergia | Gennaio 9, 2026

Hashatag correlati:

Attualità

Benvenuti alla nostra rubrica settimanale!

Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.

Novità e Aggiornamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Legge di Bilancio 2026: le principali misure per il welfare sociale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato una sintesi delle principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2026, approvata con legge 30 dicembre 2025 numero 199 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La manovra prevede un intervento di circa 22 miliardi di euro senza aumento del disavanzo, ponendo al centro misure per sostenere redditi bassi, potere d’acquisto e famiglie. Per quanto riguarda l’Assegno di Inclusione, viene eliminato il periodo di sospensione di un mese attualmente previsto per chi ha già fruito del beneficio per 18 mensilità, consentendo di fruire di ADI senza soluzione di continuità per periodi ulteriori di 12 mesi previa presentazione della domanda e verifica dei requisiti. Viene istituito un Fondo con dotazione di 60 milioni di euro annui per le attività socio-educative a favore dei minori, destinato a finanziare iniziative dei comuni per potenziare centri estivi, servizi socioeducativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa. Per sostenere il ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare viene istituito un Fondo con dotazione di 1,15 milioni di euro per il 2026 e 207 milioni annui dal 2027, destinato alla copertura di interventi per la definizione della figura del caregiver familiare delle persone con disabilità e al riconoscimento del valore sociale ed economico della relativa attività di cura non professionale. Il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità viene incrementato di 10 milioni di euro annui dal 2026 per potenziare assistenza e sostegno a donne vittime di violenza e loro figli attraverso rafforzamento della rete servizi territoriali, centri antiviolenza e servizi di assistenza, mentre vengono stanziati 5,5 milioni per il 2026, 9 milioni per il 2027 e 4 milioni annui dal 2028 per il reddito di libertà destinato a donne vittime di violenza in condizione di povertà. Viene istituito il Sistema di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni nel settore sociale determinato in ciascun Ambito Territoriale Sociale quale livello di spesa necessario a garantire progressivamente dal 2027 un’offerta omogenea dei servizi sull’intero territorio nazionale. Con DPCM da adottare entro il 30 giugno 2026 saranno determinati i livelli di spesa di riferimento per ciascun ATS, mentre entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge saranno definiti sistemi operativi e modalità integrate di monitoraggio dei servizi sociali. Il Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi viene incrementato di 200 milioni annui dal 2027 per perseguire l’obiettivo di garantire la presenza di équipe multidisciplinari composte a livello di ATS da uno psicologo ogni 30mila abitanti e un educatore professionale socio-pedagogico ogni 20mila abitanti. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Milleproroghe 2026: continuità per servizi e Pubblica Amministrazione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato una sintesi del Decreto-legge 31 dicembre 2025 numero 200, noto come Milleproroghe 2026, che interviene su molteplici scadenze normative per garantire continuità amministrativa, stabilità dei servizi e certezza regolatoria per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Il provvedimento conferma proroghe finalizzate ad assicurare la piena operatività degli enti pubblici nel 2026. Tra le misure di maggiore impatto viene prorogata la regola transitoria sui versamenti contributivi della Pubblica Amministrazione che consente agli enti di completare gli adempimenti con modalità semplificate garantendo continuità nei servizi amministrativi. Fino al 31 dicembre 2026 l’attività istruttoria per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei relativi costi e fabbisogni standard continuerà ad essere svolta presso il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni non si applicano fino al 31 dicembre 2026 i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e assistenza sociale obbligatoria con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021, mentre per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa con le PA è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e assistenza sociale obbligatoria. Scopri di più su Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Novità e Aggiornamenti da AGENAS

AGENAS e Consip: pubblicata gara da 130 milioni di euro per il Programma Nazionale HTA

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ha annunciato la pubblicazione della gara per la Sanità Digitale finalizzata all’erogazione di servizi di supporto strategico e HTA grazie alla sinergia tra AGENAS e Consip. L’iniziativa punta a potenziare la governance dei dispositivi medici e l’innovazione tecnologica del Servizio Sanitario Nazionale attraverso servizi strategici di alta qualità per un valore complessivo di 130 milioni di euro. La gara rappresenta un passaggio fondamentale per l’attuazione del Programma Nazionale HTA che consente di valutare sistematicamente le tecnologie sanitarie dal punto di vista clinico, economico, organizzativo ed etico per supportare decisioni informate sull’introduzione e l’utilizzo di nuove tecnologie nel sistema sanitario. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione e innovazione del SSN rafforzando la capacità di valutazione delle tecnologie sanitarie e garantendo una governance più efficace dei dispositivi medici. Scopri di più su AGENAS.

 

AGENAS: pubblicato nuovo RAGENAS sulla giurisprudenza sanitaria aprile-agosto 2025

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ha pubblicato la settima edizione di RAGENAS, supplemento della rivista Monitor dedicato alla rassegna giuridica sulla giurisprudenza di maggior rilievo in materia di diritto alla salute e organizzazione sanitaria. La raccolta ragionata presenta note su sentenze e ordinanze di Corte costituzionale, Cassazione, giudici amministrativi e contabili riferite al periodo aprile-agosto 2025, offrendo uno strumento di aggiornamento e riflessione su un quadro normativo in continua evoluzione. La pubblicazione rappresenta un importante supporto per operatori del settore sanitario, giuristi e amministratori pubblici che necessitano di orientarsi nell’evoluzione giurisprudenziale delle tematiche relative al diritto alla salute, all’organizzazione dei servizi sanitari e alle responsabilità degli enti e dei professionisti del Sistema Sanitario Nazionale. Scopri di più su AGENAS.

 

Novità e Aggiornamenti dalle Istituzioni Europee

Eurofound: oltre l’80% del salario mediano necessario per affittare un bilocale in cinque Paesi europei

Eurofound ha pubblicato il rapporto “Foundational challenges: The housing struggles of Europe’s youth” che rivela l’aggravarsi della crisi dell’accessibilità abitativa in Europa con particolare impatto sui giovani adulti. I dati mostrano che i prezzi medi di vendita e gli affitti nell’Unione Europea sono aumentati rispettivamente del 55,4% e del 26,7% dal 2010, spesso superando di gran lunga la crescita del reddito. La sfida è più acuta nel settore degli affitti dove in Bulgaria, Irlanda, Polonia, Portogallo e Spagna, e in parti di Austria e Italia, il grado di inaccessibilità significa che oltre l’80% del salario mediano di un giovane adulto sarebbe richiesto per affittare un appartamento standard di due stanze in molte aree. Nelle zone costiere di Portogallo e Spagna e in alcune regioni della Bulgaria questa proporzione supera il 100%, richiedendo effettivamente più di un reddito a tempo pieno per un giovane per assicurarsi un appartamento. L’Irlanda si distingue con costi di affitto superiori al 60% dei salari in tutte le regioni, che salgono oltre l’80% in alcune, richiedendo effettivamente due redditi per una famiglia per permettersi un appartamento. Queste pressioni finanziarie hanno conseguenze tangibili sulla decisione di lasciare la casa dei genitori: in Irlanda la proporzione di 25-34enni che vivono con i genitori è aumentata di 17 punti percentuali tra il 2018 e il 2023 passando dal 23% al 40%, mentre la quota di studenti che vivono con i genitori è aumentata in modo più drammatico in Irlanda passando dal 73% al 93% tra il 2013 e il 2023. Il rapporto identifica diverse aree di intervento politico sottolineando l’importanza di soluzioni dal lato dell’offerta per aumentare lo stock di abitazioni iniziali accessibili piuttosto che benefici monetari e fiscali dal lato della domanda, e invita i policymaker a garantire neutralità di possesso nella politica fiscale trattando proprietà e affitto in modo uguale. Una risorsa critica non sfruttata risiede nello stock esistente di edifici vuoti e sottoutilizzati che potrebbero essere ristrutturati per alleviare le carenze abitative. Scopri di più su Eurofound.

 

Novità e aggiornamenti dalla Regione Liguria

Regione Liguria – Rinnovato Accordo Integrativo Regionale con i Medici di Medicina Generale

Regione Liguria ha rinnovato dopo 18 anni l’Accordo Integrativo Regionale con i Medici di Medicina Generale che dà piena attuazione al Ruolo Unico di Assistenza Primaria. L’intesa frutto del confronto tra Regione Liguria e le organizzazioni sindacali di categoria FIMMG, SMI e SNAMI aggiorna il precedente accordo del 2006 e si inserisce nel percorso di implementazione del nuovo modello di assistenza territoriale con l’obiettivo di rendere il Servizio Sanitario Regionale sempre più vicino ai cittadini e ai loro bisogni. Con il nuovo accordo Regione Liguria prevede un investimento economico aggiuntivo di circa 9,7 milioni di euro destinato a potenziare l’assistenza territoriale attraverso azioni innovative nei livelli assistenziali della medicina generale disciplinando anche le attività del medico del ruolo unico nelle Case della Comunità e rafforzando l’integrazione con l’insieme dei servizi sanitari territoriali. Particolare attenzione va alle zone disagiate con incremento del compenso aggiuntivo per assistito che passa da 4 a 8 euro e incremento della quota forfettaria annuale che passa da 4.200 a 7.000 euro, mentre per le zone disagiatissime l’incremento passa da 5 a 8 euro per assistito oltre a quota forfettaria annua che va da 6.000 a 10.000 euro. Per chi lavorerà nelle Case della Comunità Hub e Spoke è previsto un compenso orario aggiuntivo di 2,13 euro a fronte della partecipazione a progetti, mentre il medico che opera all’interno dell’aggregazione funzionale territoriale percepirà un’indennità di AFT legata al raggiungimento di obiettivi tra cui screening oncologici. L’accordo sostiene il lavoro in team dei medici prevedendo forme organizzative evolute come le Aggregazioni Funzionali Territoriali e le Case della Comunità contribuendo a migliorare l’accessibilità ai servizi di assistenza primaria e garantire maggiore continuità assistenziale anche attraverso ampliamento degli orari di apertura degli studi con obiettivo di ridurre il ricorso improprio al Pronto Soccorso. L’intesa incentiva il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva anche in funzione della riduzione dei tempi di attesa, promuove il rafforzamento delle politiche vaccinali e riserva grande attenzione alla prevenzione valorizzando il ruolo dei Medici di Medicina Generale nella promozione dell’adesione agli screening oncologici. Scopri di più su Regione Liguria.

 

Novità e aggiornamenti dalla Regione Lombardia

Regione Lombardia – Indirizzi di programmazione sanitaria 2026: al centro persona ed equilibrio economico

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso la delibera relativa agli Indirizzi di programmazione del sistema sanitario e sociosanitario lombardo per il 2026. Il provvedimento definisce una strategia complessiva per migliorare l’accesso alle cure, rafforzare la presa in carico delle persone, potenziare i servizi sul territorio e investire in prevenzione, ricerca e innovazione garantendo sostenibilità economica e qualità dei servizi. La riduzione delle liste d’attesa costituisce una delle priorità con un nuovo Piano operativo regionale per il contenimento dei tempi di attesa della specialistica ambulatoriale, l’avvio del percorso di tutela per le prestazioni con priorità B, l’obbligo di agende sempre aperte, il monitoraggio dell’attività libero-professionale intramuraria e il miglioramento dei sistemi di accoglienza. Per i ricoveri chirurgici programmati vengono introdotti target progressivi di rispetto dei tempi con monitoraggio mensile e piani di miglioramento, mentre in ambito diagnostico la Regione punta alla standardizzazione dell’uso delle grandi apparecchiature attraverso protocolli condivisi e un modello Hub & Spoke per telerefertazione e teleconsulto. Il modello di presa in carico del paziente cronico viene rafforzato con il coinvolgimento dei Medici di Assistenza Primaria e dei Pediatri di Libera Scelta, con obbligo per le ASST di garantire la presa in carico dei pazienti assistiti dai MAP afferenti che non partecipano al modello e stanziamento fino a 42 milioni di euro per il finanziamento delle prestazioni erogate a favore dei pazienti fragili. La ricerca sanitaria regionale sarà coordinata dalla Direzione generale Welfare con investimento di 20 milioni di euro, mentre dal 2026 prende avvio il percorso organizzativo regionale per le terapie CAR-T e terapie avanzate. La programmazione prevede inoltre rafforzamento del polo territoriale con sviluppo di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, rafforzamento delle politiche di prevenzione, consolidamento della governance farmaceutica e prosecuzione della digitalizzazione con Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, CUP, telemedicina e sistemi di supporto decisionale clinico. Gli indirizzi definiscono il sistema di obiettivi dei direttori generali di ATS, ASST e AREU con 100 punti complessivi di cui 20 assegnati al raggiungimento degli obiettivi del Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa. Scopri di più su Lombardia Notizie.

 

Regione Lombardia – Linee guida per la gestione dell’emergenza neuropsichiatrica in preadolescenza e adolescenza

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso le Linee di indirizzo regionali per la gestione dell’emergenza comportamentale in preadolescenza e adolescenza dal Pronto Soccorso al ricovero fino alla continuità territoriale. L’obiettivo è contrastare il disagio giovanile e migliorare l’accesso alle cure in Pronto Soccorso per disturbi neuropsichiatrici di pazienti fino a 18 anni di età nonché la loro presa in carico e le azioni di cura successive già a partire da gennaio 2026. Il provvedimento prevede diverse azioni di intervento tra cui il potenziamento della presa in carico territoriale con l’attivazione in ogni ASST e IRCCS di un Nucleo funzionale per le acuzie psichiatriche in preadolescenza e adolescenza nella propria Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dotato di équipe multiprofessionale per interventi intensivi. Per ogni ASST e IRCCS pubblico viene individuata un’UONPIA e un Dipartimento di emergenza e accettazione di riferimento per l’accesso dei minorenni con emergenze comportamentali o disturbi psichiatrici che garantiscono risposte h24 con modalità di consulenza neuropsichiatrica differenti. Nei reparti NPIA sarà dedicata una quota proporzionale di posti letto alle emergenze comportamentali e patologie psichiatriche acute con priorità per situazioni di maggiore gravità e ragazzi sotto i 16 anni, mentre in ogni ASST e IRCCS dovrà essere identificato almeno un reparto di pediatria e uno per Servizi psichiatrici di diagnosi e cura in grado di accogliere pazienti minorenni con emergenze comportamentali. L’apertura del reparto di Cinisello Balsamo avverrà entro gennaio 2026 nell’ambito del Dipartimento interaziendale di NPIA con l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, mentre l’IRCCS Policlinico avvierà un progetto per arrivare all’apertura di un reparto di NPIA entro il 2026. In ciascuna ASST e IRCCS si svilupperanno Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali per la gestione del preadolescente e adolescente con urgenze comportamentali in Pronto Soccorso, mentre saranno attivati percorsi formativi e di sensibilizzazione per tutti gli operatori coinvolti e un sistema regionale di monitoraggio per i disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva. Scopri di più su Lombardia Notizie.

 

Regione Lombardia – Piano di Azione Regionale per le politiche sulla disabilità 2026-2028

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini il Piano di Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità 2026-2028. Lo strumento strategico definisce la cornice di riferimento per le politiche regionali in materia di disabilità nel prossimo triennio garantendo piena attuazione ai principi della Strategia europea sulla disabilità e partendo dai capisaldi della riforma nazionale delle politiche sulla disabilità contenuta nel Decreto Legislativo 3 maggio 2024 numero 62 e della legge regionale 25 del 2022 sulla Vita indipendente. Al centro del PAR c’è la persona con disabilità riconosciuta come protagonista del proprio Progetto di Vita con particolare attenzione ai temi dell’autonomia e autodeterminazione, dell’accessibilità e fruibilità, dell’inclusione sociale e del benessere psicofisico lungo tutto l’arco della vita. Il Piano rappresenta una cornice condivisa di indirizzo per tutte le politiche regionali che incidono sulla qualità della vita delle persone con disabilità favorendo il coordinamento tra ambiti sanitario, sociosanitario, sociale, educativo, formativo e lavorativo, mentre particolare attenzione è dedicata al ruolo dei caregiver riconosciuti come parte fondamentale del Progetto di Vita e al rafforzamento delle reti territoriali e dei servizi di prossimità. Le azioni previste per il triennio 2026-2028 saranno attuate attraverso le risorse già disponibili e mediante successivi atti attuativi nel quadro della programmazione regionale, nazionale ed europea. Scopri di più su Lombardia Notizie.

 

Per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti, restate sintonizzati sulla nostra newsletter.