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Ogni settimana vi offriamo aggiornamenti, spunti e approfondimenti sui servizi sociali e sociosanitari, per tenervi informati sulle novità del settore e stimolare il confronto su temi di interesse. Restate con noi per esplorare insieme le dinamiche in evoluzione e le opportunità che il contesto attuale ci offre.
In questo e nel prossimo update settimanale vi riporteremo le principali novità accadute durante il mese di agosto, durante il quale non abbiamo pubblicato la newsletter.
Buona lettura.
La Regione Puglia ha avviato la seconda fase del percorso partecipativo per la definizione del VI Piano Regionale delle Politiche Sociali 2026–2028, puntando su ascolto diffuso e protagonismo delle comunità locali. Il processo è stato strutturato su un modello “blended”, che combina strumenti digitali con incontri pubblici, per coinvolgere tutti gli attori del welfare: istituzioni, Terzo Settore, sindacati, cittadini e professionisti. Attraverso questionari e incontri territoriali, sono stati raccolti i dati per la nuova Relazione Sociale Regionale, base conoscitiva del Piano. Le aree d’interesse includono personale, servizi attivi, integrazione delle politiche e accessibilità ai servizi per le fasce fragili. Il nuovo Piano si concentrerà su alcune priorità strategiche: rafforzamento della governance, contrasto alla povertà educativa, politiche familiari, inclusione sociale, violenza di genere, disabilità, invecchiamento attivo, conciliazione vita-lavoro e innovazione sociale. Leggi l’articolo completo sul sito della Regione Puglia.
Nel primo semestre del 2025 hanno preso forma i Centri per la Vita Indipendente in Lombardia, nati dalla Legge Regionale 25/2022. Si tratta di servizi pubblici innovativi, costruiti in coprogettazione con il Terzo Settore, con l’obiettivo di sostenere le persone con disabilità nella definizione del proprio progetto di vita. L’articolo di Giovanni Merlo esplora le origini di questa esperienza, le modalità di attuazione nei territori, i primi passi concreti e le sfide emerse nei primi mesi di attività. Un’analisi che aiuta a cogliere il potenziale trasformativo di questi centri, ma anche i nodi ancora da sciogliere per realizzare un vero cambiamento culturale e organizzativo. Leggi l’articolo completo su Lombardia Sociale.
Regione Lombardia ha approvato la revisione degli indirizzi di programmazione sanitaria per il 2025. L’obiettivo? Un sistema sociosanitario più vicino ai cittadini, più equo e più moderno. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, sottolineando l’impegno su prevenzione, prossimità, salute mentale e digitalizzazione. Tra le novità principali: estensione dei vaccini gratuiti e degli screening oncologici, nuove centrali uniche per le dimissioni post-ospedaliere, rafforzamento dell’assistenza domiciliare e progetti specifici per categorie fragili. Le Case di Comunità ospiteranno ambulatori medici anche per chi non ha un medico di base, mentre in ambito di salute mentale sono previsti nuovi progetti, risorse e adeguamento tariffario. Importanti investimenti anche per ridurre i tempi d’attesa, con prestazioni aggiuntive e maggiore trasparenza nella pubblicazione dei dati. In vista delle Olimpiadi 2026, arriva un servizio multilingue nei Pronto Soccorso. Reintrodotte inoltre calzature ortopediche e protesi spinali nel tariffario regionale. Il nuovo corso punta a un welfare di qualità, centrato sulla salute e sulla dignità delle persone. Leggi l’articolo completo su Lombardia Notizie.
Con l’approvazione di una nuova delibera, la Regione Lombardia rinnova il proprio impegno per il contrasto al disagio minorile, destinando 1,2 milioni di euro a sostegno dei contesti territoriali più esposti a fenomeni di marginalità giovanile. L’intervento si inserisce nel quadro del progetto “Ri-scatto”, avviato nel 2022, e punta a consolidare e ampliare i Piani di Azione Territoriale già attivi in 11 ambiti della regione. Le azioni finanziate vanno dalla prevenzione delle devianze giovanili e delle baby gang, al rafforzamento della collaborazione tra scuole, servizi sociali, enti del Terzo Settore e istituzioni locali. Un modello di lavoro integrato che privilegia la prossimità educativa e la costruzione di alleanze territoriali per restituire protagonismo ai giovani e creare percorsi di crescita alternativi ai contesti di disagio. Il provvedimento si rivolge in particolare ai Comuni più esposti a criticità sociali, con l’obiettivo di trasformare la fragilità in occasione di rigenerazione e coesione comunitaria. Per approfondire, leggi l’articolo completo su Lombardia Notizie.
In data 29 luglio è stato aggiornato il file excel utile alla raccolta delle informazioni. Il file aggiornato è scaricabile dal seguente sito, che contiene il link diretto allo scaricamento.
Prosegue il processo di evoluzione della piattaforma GePI, sempre più centrale nella gestione dell’Assegno di Inclusione e degli interventi connessi. L’ultimo aggiornamento introduce strumenti utili sia per tutti gli operatori, sia per figure specifiche come case manager e coordinatori PaIS. Tra le novità: un sistema integrato per l’assistenza tramite URP online, nuove funzionalità per consultare delle informazioni relative all’adempimento dell’obbligo scolastico e i percorsi formativi dei cittadini, la possibilità di gestire i PUC in forma intercomunale, oltre a strumenti specifici per l’associazione dei sostegni e la gestione delle domande di rinnovo. Per scoprire tutte le novità e consultare le guide operative, visita la piattaforma GePI.
Con l’arrivo dei primi rinnovi dell’Assegno di Inclusione, il Ministero del Lavoro ha pubblicato una nota (prot. 10558 dell’8 agosto 2025) che chiarisce il quadro operativo per i servizi sociali impegnati nella gestione delle nuove richieste. Si tratta dei nuclei familiari che avevano attivato la misura già tra dicembre 2023 e gennaio 2024, e che hanno quindi terminato il primo ciclo di 18 mensilità a giugno 2025. Le istruzioni toccano punti chiave come la sottoscrizione dei Patti di Attivazione Digitale (PAD), le modalità per il primo colloquio post-rinnovo, la gestione della certificazione dello svantaggio e l’utilizzo aggiornato della piattaforma GePI. Non manca un riferimento alla misura straordinaria prevista dal decreto legge 92/2025, che introduce un contributo aggiuntivo per coprire il mese di sospensione obbligatoria previsto dalla normativa. Un aggiornamento tecnico ma cruciale per garantire la continuità del sostegno economico e una presa in carico efficace. Tutti i dettagli nella nota completa disponibile su lavoro.gov.it.
Con un budget di oltre 571 milioni di euro, la Commissione Europea ha ufficialmente pubblicato il Workplan 2025 del programma EU4Health, delineando le priorità e i finanziamenti disponibili per rafforzare i sistemi sanitari europei nei prossimi mesi. Le risorse saranno destinate a iniziative strategiche in ambiti cruciali come la prevenzione, le malattie croniche, la digitalizzazione e la preparazione alle crisi sanitarie. Il Ministero della Salute ha avviato la raccolta delle candidature per le Joint Actions e i Direct Grants, invitando le organizzazioni interessate a proporsi come Competent Authorities o Affiliated Entities. Il termine per presentare le richieste è fissato al 3 ottobre per le JA e al 14 novembre per i DG. In programma anche un webinar informativo il 9 settembre, promosso in collaborazione con PROMIS – Programma Mattone Internazionale. Tutti i dettagli operativi, le istruzioni per candidarsi, i collegamenti utili e l’elenco completo delle azioni previste sono disponibili sul sito del Ministero della Salute.
Il Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) accende i riflettori sull’emergenza abitativa, adottando un’opinione che chiede politiche coordinate, più intelligenti e più vicine ai bisogni reali dei cittadini. Nell’Unione Europea, tra il 2015 e il 2023, i prezzi delle abitazioni e gli affitti sono cresciuti del 48%, ben più rapidamente dei salari. Il risultato è un numero crescente di famiglie urbane che fatica ad accedere a un alloggio adeguato, con effetti anche sull’occupazione in settori chiave. Il CESE propone di andare oltre il semplice aumento degli investimenti, suggerendo un nuovo ruolo per la politica di coesione, un quadro europeo condiviso per definire l’housing accessibile e l’utilizzo strategico dei fondi esistenti, incluso il riutilizzo di risorse inutilizzate dei piani nazionali di ripresa. Al centro, anche il ruolo della società civile, delle comunità locali e delle buone pratiche già in atto in alcuni Stati membri, per affrontare il problema con strumenti concreti e collaborativi. Per scoprire il documento completo e le proposte del CESE, leggi l’articolo su eesc.europa.eu.
L’infanzia torna al centro del dibattito europeo con il nuovo report di Eurofound che fa il punto su accessibilità, qualità dei servizi e condizioni di lavoro degli operatori impegnati nella cura e nell’educazione dei bambini. Il documento fotografa le disuguaglianze nell’offerta tra i diversi Paesi UE e mette in luce alcuni segnali positivi, come l’aumento della partecipazione all’educazione prescolare. Tuttavia, persistono criticità preoccupanti: precarietà nel lavoro educativo, difficoltà di accesso ai servizi sanitari e calo del benessere mentale tra i minori. Particolare attenzione viene dedicata al personale, vero pilastro della qualità dei servizi: bassa retribuzione e scarse opportunità formative compromettono la stabilità e l’efficacia dell’intero sistema. Un’analisi che aiuta a comprendere come il benessere dell’infanzia sia strettamente legato alla solidità delle politiche sociali e al riconoscimento del lavoro educativo. Scopri tutti i dati e le analisi nel report pubblicato da eurofound.europa.eu
La Commissione Europea sta lavorando al progetto European Democracy Shield, un’iniziativa strategica nata per rafforzare la democrazia nell’UE contro disinformazione, ingerenze straniere, calo della partecipazione civica e perdita di fiducia nelle istituzioni. L’European Institute for Gender Equality (EIGE) ha recentemente contribuito al disegno di questa iniziativa, sottolineando quanto sia essenziale integrare la dimensione di genere sin dall’inizio. In particolare, EIGE richiama l’attenzione su fenomeni specifici come la disinformazione di genere e l’odio online contro le donne in politica e nei media, che compromettono la partecipazione democratica e riducono la rappresentanza femminile. La proposta è chiara: senza pari opportunità di accesso e sicurezza negli spazi pubblici e politici, la democrazia si indebolisce. Serve una risposta europea che includa azioni legislative, sostegno concreto alle donne candidate, formazione civica e campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani. Il contributo dell’EIGE invita l’UE a riconoscere il ruolo chiave della parità di genere nella costruzione di società più resilienti, inclusive e realmente democratiche. Leggi l’articolo completo su EIGE – European Institute for Gender Equality.
Nel corso della 157ª sessione, il Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha approvato la nuova Politica di Valutazione a livello organizzativo (2025), in sostituzione di quella del 2018. Il documento ha l’obiettivo di consolidare e ampliare la cultura della valutazione quale fondamento per una gestione basata sui risultati. Tra le principali novità:
Per una presentazione completa e dettagliata della nuova politica, consulta l’articolo sul sito della World Health Organization (WHO).
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